Milano, 27 ottobre 2020 - 11:42

Commissione Ue, transizione green valuti "povertà energetica"

(Francesco Petrucci)

La transizione energetica verso la decarbonizzazione al 2050 deve tenere conto della povertà energetica e gli Stati membri devono adottare misure redistributive per aiutare le persone più in difficoltà.

Nella raccomandazione 14 ottobre 2020, n. 2020/1563/Ue, emanata ai sensi della direttiva 2019/844/Ue sul mercato dell'energia la Commissione europea ha rimarcato l'importanza per gli Stati membri di affrontare la "povertà energetica", cioè la condizione delle famiglie che non sono in grado di accedere ai servizi energetici essenziali (nel 2018 secondo Eurostat quasi 34 milioni di europei non hanno potuto permettersi di riscaldare adeguatamente le loro abitazioni).

La transizione equa verso un'Unione climaticamente neutra entro il 2050 è al centro del Green Deal europeo e ad esso di accompagna la recente iniziativa "Renovation wave" (ondata di ristrutturazioni) per dare impulso alla ristrutturazione degli edifici rendendoli efficacemente efficienti. Tale iniziativa va insieme alla lotta alla povertà energetica: le strategie nazionali di ristrutturazione a lungo termine devono orientarsi verso la tutela delle famiglie in condizioni di povertà energetica e l'emancipazione dei consumatori di energia vulnerabili, aiutandoli a risparmiare sulle bollette, garantendo condizioni di vita più sane, riducendo le distorsioni del mercato e facendo in modo che esso fornisca — per i cittadini, ma anche per le piccole imprese  — energia elettrica di una qualità specifica a prezzi ragionevoli e adottando misure per aiutare chi è in difficoltà.

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