Milano, 21 dicembre 2020 - 12:08

Smart building ed efficienza energetica, via a certificazione Ue

(Francesco Petrucci)

Con due regolamenti del 14 ottobre 2020 la Commissione europea ha approvato il sistema volontario per certificare la predisposizione all'intelligenza degli edifici in ottica di integrazione tra efficienza energetica e domotica.

In particolare, il regolamento 14 ottobre 2020, n. 2020/2155/Ue (in vigore dal 10/1/2021) ha istituito un sistema comune europeo facoltativo per valutare la predisposizione degli edifici all'intelligenza, che definisce l'indicatore di predisposizione all'intelligenza e la metodologia comune per calcolarlo. Lo scopo è quello di integrare l'efficientamento energetico in delizia con le tecnologie intelligenti presenti nell'edificio al servizio del comfort e benessere oltre che dello stesso risparmio energetico. Il sistema è facoltativo e spetta agli Stati membri decidere se adottarlo o meno, se applicarlo solo a determinate categorie di edifici e nel caso di applicazione decidere se renderlo obbligatorio o volontario.

Invece il regolamento 14 ottobre 2020, n. 2020/2156/Ue specifica le modalità con cui gli esperti abilitati rilasciano i certificati di predisposizione all'intelligenza degli edifici (ovviamente nel caso in cui lo Stato membro abbia adottato il sistema europeo di predisposizione all'intelligenza degli edifici). I certificatori possono essere gli stessi soggetti che rilasciano l'attestazione di prestazione energetica in edilizia (Ape) o i soggetti abilitati alle ispezioni degli impianti di riscaldamento ex direttiva 2010/31/Ue, o coloro che sono abilitati a effettuare gli audit energetici nelle imprese. Il certificato, una volta rilasciato ricorrendone le condizioni, è valido al massimo per 10 anni.

Documenti di riferimento