Milano, 30 aprile 2021 - 12:00

Trasporto marittimo, Parlamento Ue chiede riduzione emissioni

(Tiziana Giacalone)

Un trasporto marittimo sempre meno impattante sul clima e sull'ambiente, riducendo le emissioni e incentivando l'uso dei combustibili puliti, in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi.

Lo chiede il Parlamento Ue alla Commissione con la Risoluzione approvata il 27 aprile 2021 sulle misure tecniche e operative per un trasporto marittimo più efficiente e più pulito. Considerato che il trasporto marittimo internazionale produce circa 940 milioni di tonnellate di CO2 all'anno, è responsabile di circa il 2,5 % delle emissioni globali di gas a effetto serra e che il 40 % della flotta mondiale per stazza lorda è controllato dall'Ue, gli eurodeputati tracciano le linee su cui intervenire e sottolineano il ruolo guida dell’Unione nella negoziazione con l’Imo (Organizzazione marittima internazionale) per la riduzione delle emissioni. Nel testo, che riconosce la necessità di agire per la transizione climaticamente neutra del settore entro il 2050, è prevista l’incentivazione dell'energia pulita. Si chiede l’applicazione al trasporto marittimo del principio "chi inquina paga" e di incoraggiare, anche con le esenzioni fiscali, l'utilizzo di combustibili puliti – in sostituzione di quelli fossili — prodotti da fonti rinnovabili.

Sull'inclusione del trasporto marittimo europeo nel sistema Ets (scambio quote emissione) dell'Ue, i parlamentari ricordano le precedenti posizioni anche sull'aggiornamento della valutazione d'impatto all'esame della Commissione.

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