Trasporto marittimo, Parlamento Ue chiede riduzione emissioni
Un trasporto marittimo sempre meno impattante sul clima e sull'ambiente, riducendo le emissioni e incentivando l'uso dei combustibili puliti, in linea con gli obiettivi dell'accordo di Parigi.
Lo chiede il Parlamento Ue alla Commissione con la Risoluzione approvata il 27 aprile 2021 sulle misure tecniche e operative per un trasporto marittimo più efficiente e più pulito. Considerato che il trasporto marittimo internazionale produce circa 940 milioni di tonnellate di CO2 all'anno, è responsabile di circa il 2,5 % delle emissioni globali di gas a effetto serra e che il 40 % della flotta mondiale per stazza lorda è controllato dall'Ue, gli eurodeputati tracciano le linee su cui intervenire e sottolineano il ruolo guida dell’Unione nella negoziazione con l’Imo (Organizzazione marittima internazionale) per la riduzione delle emissioni. Nel testo, che riconosce la necessità di agire per la transizione climaticamente neutra del settore entro il 2050, è prevista l’incentivazione dell'energia pulita. Si chiede l’applicazione al trasporto marittimo del principio "chi inquina paga" e di incoraggiare, anche con le esenzioni fiscali, l'utilizzo di combustibili puliti – in sostituzione di quelli fossili — prodotti da fonti rinnovabili.
Sull'inclusione del trasporto marittimo europeo nel sistema Ets (scambio quote emissione) dell'Ue, i parlamentari ricordano le precedenti posizioni anche sull'aggiornamento della valutazione d'impatto all'esame della Commissione.
Documenti di riferimento
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Direttiva Consiglio Ue 2003/96/Ce
Ristrutturazione del quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità
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Risoluzione Parlamento europeo 27 aprile 2021
Un trasporto marittimo più efficiente e più pulito
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Emission trading system (Ets), le regole del sistema per ridurre i gas ad effetto serra
Al fine di contenere le emissioni dei gas climalteranti da parte delle imprese, la normativa Ue stabilisce un tetto massimo che non può essere superato sul suo territorio. Le aziende ricevono o acquistano quote di emissione, che rappresentano il diritto a emettere una certa quantità di questi gas. Se un'azienda intendere emettere più gas serra di quanto previsto dalle sue quote, deve comperare ulteriori permessi su un mercato chiamato "Emission Trading System" (Ets), da altre aziende che ne hanno disponibilità. Nel Dossier, l'analisi delle norme europee e nazionali che regolano il sistema di scambio, ora articolato in "Ets I" ed "Ets II". Il documento è aggiornato alle modifiche dell'ottobre 2025 della disciplina della Carbon tax (Cbam) che alleggeriscono gli oneri per le imprese obbligate e alle proposte allo studio dell'Ue nel dicembre 2025 per lo slittamento degli obblighi dell’Ets II e il restyling del meccanismo per la messa all’asta delle quote.
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Inquinamento marino da navi, le norme internazionali e nazionali di contrasto
Il quadro ragionato degli accordi internazionali, delle norme dell'Unione europea e di quelle nazionali in materia di protezione degli ecosistemi marini dall'inquinamento causato dalle imbarcazioni. Aggiornato alle ultime novità europee del dicembre 2024
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Regolamento Parlamento europeo e Consiglio Ue 2015/757/Ue
Scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (Emission trading system Ue) - Monitoraggio, comunicazione e verifica delle emissioni di anidride carbonica generate dal trasporto marittimo - Modifiche alla direttiva 2009/16/Ce