Milano, 22 settembre 2021 - 12:11

Covid-19, obbligo di "green pass" esteso ai lavoratori

(Francesco Petrucci)

Dal 22 settembre 2021 sono in vigore le nuove disposizioni sull’obbligo di "green pass" Covid-19 per i lavoratori pubblici e privati con controlli a carico del datore di lavoro.

Lo ha previsto il Dl 21 settembre 2021, n. 127 per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato. Per quanto riguarda i lavoratori pubblici e privati il certificato verde Covid-19 è necessario per l'accesso al luogo di lavoro. I controlli saranno effettuati preferibilmente all'accesso ai luoghi di lavoro e potranno essere effettuati anche a campione. I datori di lavoro entro il 15 ottobre 2021 organizzano le modalità di svolgimento delle verifiche e individuano i soggetti incaricati dell'accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Se il lavoratore non ha il "green pass" o ne è privo al momento di accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato senza diritto alla retribuzione e fino alla presentazione del certificato verde. Le norme non prevedono conseguenze disciplinari né la perdita del posto di lavoro. Nel settore pubblico il lavoratore senza "green pass" è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione del certificato e dopo 5 giorni di assenza scatta la sospensione senza stipendio. Per i lavoratori pubblici e privati che accedono al luogo di lavoro senza "green pass" è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro. Le sanzioni sono irrogate dal Prefetto. Le misure sono valide fino alla cessazione dello stato di emergenza e comunque fino al 31 dicembre 2021.

Documenti di riferimento