Milano, 15 dicembre 2021 - 17:15

Efficienza in edilizia, immobili zero emission dal 2030

(Francesco Petrucci)

Il 15 dicembre 2021 la Commissione europea ha licenziato la proposta di direttiva sull'efficienza energetica in edilizia, obiettivo quello di nuovi edifici emissioni zero dal 2030.

La revisione della direttiva 2010/31/Ue sul rendimento energetico nell'edilizia traduce la Strategia "Renovation wave" (un'ondata di ristrutturazioni) del 14 ottobre 2020 in una proposta legislativa concreta. La proposta della Commissione prevede che a partire dal 2030 tutti i nuovi edifici debbano essere a emissioni zero (nel settore pubblico dal 2027). In caso di ristrutturazione le nuove norme prevedono che almeno il 15% del patrimonio edilizio con le prestazioni peggiori di ciascuno Stato membro sia aggiornato dalla classe G dell'attestato di prestazione energetica almeno alla classe F entro il 2027 (classe E entro il 2030) per edifici non residenziali e entro il 2030 (classe E entro al 2035) per gli edifici residenziali.

L'aggiornamento della direttiva del 2010 prevede una maggiore chiarezza e dettaglio degli attestati di prestazione energetica. L'obbligo dell'attestato di certificazione energetica è esteso agli edifici oggetto di importanti ristrutturazioni, agli edifici oggetto di rinnovo del contratto di locazione e a tutti gli edifici pubblici. Anche gli edifici o le unità immobiliari che vengono offerti in vendita o in affitto devono essere muniti di certificato e la classe di prestazione energetica dovrà essere indicata in tutti gli annunci. Viene infine introdotto un "passaporto per la ristrutturazione" dell'edificio che fornisce ai proprietari uno strumento per facilitare la loro pianificazione e una ristrutturazione graduale verso il livello di emissioni zero.

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