Milano, 19 gennaio 2022 - 12:39

Corte Conti Ue su efficienza energetica imprese, luci e ombre

(Francesco Petrucci)

Il finanziamento Ue dell'efficienza energetica nelle imprese ha prodotto qualche risparmio energetico ma restano critiche pianificazione e selezione dei progetti secondo la Relazione della Corte dei Conti Ue del 17/1/2022.

L'Organo controllore della spesa europea ha fatto il punto sui progetti di efficientamento energetico nelle imprese cofinanziati con il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione (2,4 miliardi di euro stanziati nel periodo 2014-2020) nella relazione speciale 2/2022 del 17 gennaio 2022 intitolata «L'efficienza energetica nelle imprese — In alcuni casi è stato conseguito un risparmio energetico, ma vi sono debolezze nella pianificazione e nella selezione dei progetti». Secondo la Corte, i risultati attesi mostrano che il contributo dei progetti agli obiettivi di efficienza energetica dell'Unione sarà limitato. Gli obiettivi Ue sono quelli di ridurre il consumo finale di energia del 20% entro il 2020 e del 32,5 % entro il 2030.

Nel complesso, la Corte ha riscontrato che la spesa pianificata non era ben integrata nella strategia dell'Ue per l'efficienza energetica, mentre alcuni progetti presentavano problemi di efficienza anche se in generale, è emerso che il processo di selezione ha promosso progetti efficienti. Le Autorità preposte negli Stati membri all'erogazione dei fondi Ue hanno effettuato controlli dei progetti ex ante, mentre la convalida ex post dei progetti è stata meno frequente. Nel complesso, i progetti sono stati nominalmente efficienti: il costo mediano del conseguimento del risparmio energetico è stato minore del prezzo mediano dell'energia elettrica negli Stati membri. La Corte ha comunque rilevato che, per un terzo dei progetti, i tempi di ammortamento sono stati più lunghi della durata di vita dell'investimento, il che significa che i progetti non erano efficienti.

Documenti di riferimento