Superbonus 110%, la misura riceve 4 stelle su 5 dalla Commissione Europea
Milano, 7 marzo 2022 - 14:53

Superbonus 110%, la misura riceve 4 stelle su 5 dalla Commissione Europea

(Redazione Nextville)

La Commissione Europea valuta il Superbonus 110% complessivamente una buona misura, potenzialmente esportabile in altri paesi. Lo dice il report dello European Construction Sector Observatory, organo di Bruxelles che effettua valutazioni comparative sul settore delle costruzioni nei 27 paesi membri, che ha dato al bonus fiscale italiano ben 4 stelle su 5.

La valutazione estremamente positiva si basa, in primis, sull'elevato volume di domande approvate: a fine novembre 2021 ne erano state presentate quasi 70.000, per un costo di investimento di oltre 11,936 miliardi di euro e un costo totale per lo Stato italiano di 13,129 miliardi (110% del costo dell'investimento). Dal lancio della misura, quasi tre quarti del budget complessivo (71%) è già stato assegnato.

Inoltre il rapporto sottolinea positivamente che può beneficiare del Superbonus 110% anche chi ha redditi bassi o risorse finanziarie limitate, riuscendo così a "commissionare importanti migliorie domestiche e godere di case più sicure con bollette energetiche più basse".

Per ottenere una valutazione a 5 stelle, dice ECSO, il sistema dovrebbe affrontare alcuni "miglioramenti evidenziati da alcune parti interessate", tra cui le preoccupazioni circa la spesa e la sostenibilità dello strumento, "per garantire che il rapporto costo/impatto sia positivo per il contribuente italiano".

Lo stesso Osservatorio suggerisce cinque principali raccomandazioni per migliorare il funzionamento della misura:

• Il periodo di attuazione del programma dovrebbe essere esteso, per fornire ai richiedenti tempo sufficiente per completare gli interventi approvati e ricevere il rimborso.

• Il campo di applicazione dell'incentivo dovrebbe essere ampliato ad una gamma più ampia di tipologie edilizie, piuttosto che limitarsi a categorie specifiche. Ad esempio, l'inclusione degli hotel.

• La comunicazione e le procedure dovrebbero essere ulteriormente semplificate per rendere più facile l'accesso alla misura a privati e piccole imprese.

• Includere nel Superbonus i costi di valutazione e di progettazione preliminare dell'intervento, indipendentemente dal fatto che l'opera sia eseguita. Ciò contribuirebbe a garantire che le valutazioni siano effettuate da società efficienti e affidabili.

• Alcuni requisiti, in particolare quelli relativi all'efficienza energetica, dovrebbero essere riesaminati e modificati, come chiedono alcuni stakeholder. L'attenzione alla riduzione del fabbisogno energetico, piuttosto che alla semplice classificazione energetica, potrebbe essere un approccio più appropriato.

Riferimenti