Assocarta: contro il caro gas, sbloccare incentivi biometano
"Sempre più cartiere italiane si stanno fermando perché i costi del gas per produrre una tonnellate di carta sono nettamente superiori al costo di vendita". Questo il grido d'allarme di Assocarta, che chiede interventi urgenti, tra cui lo sblocco degli incentivi per il biometano, così da diversificare gli approvvigionamenti dell'industria energivora.
"Se lo scorso dicembre le cartiere italiane pagavano il gas naturale, col quale producono energia elettrica per il funzionamento degli impianti, cinque volte in più, in questi giorni il costo è mediamente decuplicato, con punte di quindici volte di più" spiega Lorenzo Poli, presidente di Assocarta.
Le imprese contano molto sul gas rinnovabile, richiamandosi alla Direttiva RED II (direttiva comunitaria sulle energie rinnovabili, in vigore in Italia dal 15 dicembre) che prevede proprio incentivi nella produzione di biometano "da avviare nella cogenerazione negli impianti industriali".
A questo proposito è utile ricordare che a febbraio 2022 Assocarta e il Consorzio Italiano biogas hanno siglato un accordo per favorire la decarbonizzazione della filiera industriale cartaria, proprio con la riconversione a biometano degli impianti biogas esistenti e lo sviluppo di nuove iniziative per la produzione di biometano dalla filiera agroindustriale.
Riferimenti
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Incentivi biometano (Dm 2 marzo 2018)
in Nextville (incentivi e bandi)
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2018/2001/Ue
Direttiva sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (rifusione) - Abrogazione direttiva 2009/28/Ce
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Attuazione della direttiva 2018/2001/Ue sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili