Milano, 13 aprile 2022 - 12:44

Rinnovabili, il giusto mix tra produzione decentrata e centralizzata

(Redazione Nextville)

La produzione decentrata alimentata dalle rinnovabili elettriche è fondamentale non solo per incrementare l'energia pulita dei “paesi ricchi” ma anche per far uscire dalla povertà energetica intere popolazioni.

Lo sottolinea Gianni Silvestrini nell'8° capitolo del suo libro "Che cosa è l'energia rinnovabile oggi", dove ricorda che ci sono ancora centinaia di milioni di persone nel mondo che non hanno accesso all’elettricità. Per questa ragione nel 2015 le Nazioni Unite hanno lanciato l’obiettivo di garantire l'accesso all'energia elettrica a tutta la popolazione globale entro il 2030.

E in effetti i risultati si iniziano a vedere, se è vero che tra il 2010 e il 2019 le persone senza elettricità sono scese da 1,2 miliardi a 760 milioni, grazie non solo all’estensione della rete elettrica ma anche alla produzione decentrata delle rinnovabili. In particolare la popolazione allacciata alle mini-reti è più che raddoppiata tra il 2010 e il 2019, passando da 5 a 11 milioni di persone.

Tuttavia, pur sostenendo che la realizzazione di impianti di piccola scala vada privilegiata, come per altro sembra suggerire anche Bruxelles, Silvestrini afferma che bisogna conciliare la visione decentrata con quella centralizzata dei grandi impianti, arrivando al giusto mix.

Scoprite perché leggendo Che cosa è l'energia rinnovabile oggi, di Gianni Silvestrini, con i contributi di Giuseppe Barbera, Tommaso Barbetti, David Chiaromonti, Giacomo Talluri, G.B. Zorzoli, Edizioni Ambiente, 2022.