Idrogeno, un tassello decisivo per la decarbonizzazione delle economie
La produzione su larga scala di idrogeno dall’acqua attraverso elettrolisi “sarà una delle sfide più interessanti dei prossimi decenni”, in cui giocherà un ruolo importantissimo anche l'idrogeno verde, ottenuto alimentando gli elettrolizzatori con le rinnovabili.
Lo sostiene Gianni Silvestrini nell'undicesimo capitolo del suo libro “Che cos'è l'energia rinnovabile oggi”. Si stima che nel 2050 in Europa circa un quarto dell’elettricità rinnovabile sarà dedicata alla produzione di H2. "Parliamo di un vettore energetico, versatile, prezioso, da utilizzare solo dove è indispensabile" dice Silvestrini, ma allo stesso tempo un gas utilissimo per decarbonizzare le economie, agendo "in quei settori difficilmente trattabili solo con efficienza e rinnovabili", come ad esempio l'industria pesante.
Nel mese di luglio 2020 la Commissione Ue ha fissato obiettivi ambiziosi, con una chiara priorità all’idrogeno verde: realizzare entro il 2030 elettrolizzatori per ben 40.000 MW. “Si tratta di un salto incredibile, considerando che al momento in tutto il mondo la potenza complessiva di questi impianti è di soli 250 MW”.
"Su questi scenari bisogna essere chiari — avverte Silvstrini — Le opportunità esistono e vanno colte, ma non si possono inventare utilizzi inesistenti, come l’auto a idrogeno o la sua miscelazione nel metano nelle case", perché "significherebbe rallentare il processo di elettrificazione, che è la strada più efficace e meno costosa per la decarbonizzazione".
Quali sarebbero dunque gli usi più consoni dell'idrogeno nel sostenere il percorso verso la neutralità climatica? Per scoprirlo leggete Che cosa è l'energia rinnovabile oggi, di Gianni Silvestrini, con i contributi di Giuseppe Barbera, Tommaso Barbetti, David Chiaromonti, Giacomo Talluri, G.B. Zorzoli, Edizioni Ambiente, 2022.