Rinnovabili ed elettrificazione, il rischio dei materiali critici
È dedicato ai cosiddetti "materiali critici" il dodicesimo capitolo del libro di Gianni Silvestrini "Che cos'è l'energia rinnovabile oggi", cioè quei minerali utilizzati soprattutto per rinnovabili, elettrificazione e mobilità elettrica di cui potrebbe essere sempre più difficile approvvigionarsi.
Rame, terre rare, nichel, cobalto, litio: la transizione green determinerà nel corso dei prossimi vent'anni un assorbimento che va dal 40% del primo al 90% dell'ultimo, innescando una dinamica complicata vista l’attuale forte polarizzazione produttiva, con la Cina a farla da padrone nelle fasi di lavorazione.
Questa criticità, che rischia di rallentare ulteriormente le energie pulite, può comunque essere gestita ottimizzando l'uso delle risorse, attraverso ad esempio l'innovazione tecnologica e il riciclo. Su questo i fronti sono diversi.
Per i moduli fotovoltaici a fine vita sono partite le prime esperienze industriali, che rispondono alle esigenze di un settore che secondo Irena ha generato ad oggi rifiuti per 80 milioni di tonnellate.
Si sta prestando molta attenzione anche al riciclo degli impianti eolici, che già si riescono a riciclare per l'85-90%, ma il componente più difficile da trattare è quello delle pale. Nella sola Europa entro il 2023 se ne dovranno dismettere 14.000.
Poi ci sono le batterie al litio: una quota crescente della domanda globale per quelle utilizzate dai veicoli elettrici potrebbe venire soddisfatta attraverso un forte aumento del riciclo. Prospettiva quanto mai auspicabile, visto che nel 2020 il volume degli accumulatori a fine vita ha superato il mezzo milione di tonnellate.
Per scoprire le altre strategie utili ad evitare problemi nell'approvvigionamento di materiali critici, leggete Che cosa è l'energia rinnovabile oggi, di Gianni Silvestrini, con i contributi di Giuseppe Barbera, Tommaso Barbetti, David Chiaromonti, Giacomo Talluri, G.B. Zorzoli, Edizioni Ambiente, 2022.