Milano, 26 luglio 2022 - 11:57

Free: governo emani i decreti attuativi

(Redazione Nextville)

C'è bisogno di proseguire con i lavori, anche dopo la caduta del governo, per non rallentare ulteriormente la transizione energetica e il raggiungimento degli obiettivi previsti per il 2030.

Come ha affermato Draghi nel suo ultimo intervento al Senato, entro il 2030 servono 70 GW di rinnovabili e non si "creano con la bacchetta magica".

A causa di semplificazioni incomplete e a volte contraddittorie, siamo ancora molto indietro e non è possibile perdere i mesi che ci separano dalla formazione di un nuovo governo. Il presidente Mattarella aveva già affermato che non è consentito fermarsi a causa delle crisi che stiamo vivendo, sottolineando inoltre che "il Governo, che resta in carica per gli affari correnti, ha i poteri per completare gli atti necessari per affrontare nell'emergenza quelle crisi".

Dunque, c'è la necessità di procedere ed emanare i decreti attuativi, già in ritardo. Come dichiarato dal presidente del Coordinamento Free, Livio De Santoli "è indispensabile che il Governo emani tutti i decreti attuativi, che come dire, sono rimasti appesi. A partire dal Decreto Biometano pronto da mesi, e per cui ci risulta sia arrivato anche l'ok europeo; quelli sulle comunità energetiche per cui è indispensabile l'accelerazione delle relative deliberazioni dell'Arera".