Incentivi fotovoltaico: se non ancora dovuti riduzione o rinvio sono legittimi
La rimodulazione degli incentivi statali a sostegno delle rinnovabili non lede la tutela del legittimo affidamento degli operatori economici che avrebbero dovuto prevedere la possibile evoluzione legislativa.
Lo ha stabilito la Corte di Giustizia europea con un'ordinanza su alcune questioni pregiudiziali poste davanti al Tar Lazio a seguito di misure incentivanti meno favorevoli introdotte con il Dl 91/2014. La Corte, a cui il giudice italiano si è rivolto, ha ribadito che i singoli Stati, come previsto dalla direttiva 2009/28 (Promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili) "possono" applicare le misure di sostegno alla produzione di energia da fonte rinnovabile.
Gli Stati membri sono infatti obbligati a raggiungere gli obiettivi nazionali fissati dalla direttiva ma non devono necessariamente adottare regimi di sostegno. Tale potere discrezionale sulle misure per promuovere le rinnovabili, implica anche che gli Stati sono liberi di modificare o sopprimere i regimi di sostegno precedentemente adottati. Nella specie lo Stato italiano ha in particolare rimodulato gli incentivi per gli impianti di potenza superiore a 200 kW, riducendo le tariffe e modificando le modalità di pagamento.
Le misure introdotte non riguardano gli incentivi già erogati per l'energia prodotta dagli impianti solari fotovoltaici ma si applicano, a decorrere dall'entrata in vigore del Dl 91/2014, agli incentivi già previsti ma non ancora dovuti e da assegnare tramite il Gse.
Per la Corte Ue, la rimodulazione degli incentivi statali a sostegno delle rinnovabili, non ha leso la tutela del legittimo affidamento degli operatori economici. Questi ultimi avrebbero dovuto prevedere la possibile evoluzione legislativa e gli effetti sugli accordi con il Gse in cui il Gestore si riserva il diritto di modificare unilateralmente le condizioni a seguito di eventuali sviluppi normativi, come espressamente indicato nelle convenzioni.
Riferimenti
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Ordinanza Corte di Giustizia Ue 1° marzo 2022
Energia - Energie rinnovabili - Direttiva 2009/28/Ce, articolo 3 - Incentivi ad impianti fotovoltaici (Conto Energia) - Riduzione o rinvio del pagamento degli incentivi per la produzione di energia da impianti fotovoltaici - Legittimità - Sussistenza - Condizioni - Incentivi già previsti ma non ancora dovuti - Sussistenza
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Cd. Dl "Competitività" - Disposizioni urgenti per settore agricolo, ambientale (Sistri), efficientamento energetico, rilancio e sviluppo imprese - Stralcio
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2009/28/Ce
Promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili