Milano, 8 settembre 2022 - 01:00

Crisi energetica: l'Ue punta su rinnovabili e tassazione extraprofitti

(Tiziana Giacalone)

Più spazio alle rinnovabili - che ci rendono indipendenti - e tassa sugli extraprofitti delle società energetiche.

Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea a proposito delle misure contro la crisi energetica che saranno discusse venerdì con gli Stati membri.

Per superare l'emergenza energetica l'Ue ha già avviato alcuni passaggi per ridurre la domanda di energia, facendo leva su misure già inserite nel Piano RepwoerEu che oltre al risparmio energetico prevede la produzione di energia pulita e la diversificazione dell'approvvigionamento.

La dipendenza dalla Russia, che sta manipolando il mercato del gas, dice Ursula von der Leyen, ci ha messo di fronte a una situazione straordinaria che ha effetti sul mercato elettrico la cui instabilità potrebbe essere bilanciata dalle energie rinnovabili che costano poco e possono essere prodotte localmente.

Sulla base di queste criticità, la Commissione ha individuato alcune proposte tra cui la redistribuzione degli extraprofitti delle società energetiche (di combustibili fossili e a basse emissioni) come contributo di solidarietà che i singoli Stati utilizzeranno per sostenere le famiglie e investire nelle fonti rinnovabili. Quest'anno, precisa la presidente, "implementeremo le energie rinnovabili per circa 8 miliardi di metri cubi. Le energie rinnovabili rappresnetano la nostra sicurezza energetica per il futuro".

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