Milano, 9 settembre 2022 - 12:23

Commissione Ue: prevenzione rifiuti non funziona

(Francesco Petrucci)

Secondo il riesame delle politiche ambientali 2022 pubblicato dalla Commissione Ue l'8 settembre 2022 solo 5 Stati su 27 hanno ridotto la produzione di rifiuti urbani a decorrere dal 2014.

È uno dei risultati emersi dal "Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali 2022" della Commissione europea (comunicazione Commissione Ue 8 settembre 2022). Si tratta del terzo riesame dell'attuazione del diritto ambientale da parte degli Stati. La produzione di rifiuti urbani è aumentata quasi ovunque dal 2014 segno di politiche di prevenzione che non funzionano. Non risultano pienamente adempiuti gli obblighi della direttiva discariche 1999/31/Ce (chiusura delle discariche illegali, bonifica e trattamento dei rifiuti prima del collocamento in discarica) con 12 Stati membri (tra cui l'Italia) in infrazione Ue. Occorrono azioni più decise per migliorare il potenziale di riciclabilità delle materie plastiche, dei materiali da costruzione e dei prodotti tessili.

Quanto al territorio, considerando la superficie forestale dell'Ue protetta (il 27% del totale) meno del 15% di tale superficie presenta uno stato di conservazione favorevole mentre è aumentato il numero di habitat forestali in cattivo stato di conservazione. Sono presenti anche i primi dati sull'attuazione della direttiva 2012/18/Ue (Seveso III) che evidenziano il non corretto recepimento della direttiva da parte di 16 Stati (non c'è l'Italia). In linea di massima la direttiva 1998/83/Ce sull'acqua potabile è attuata correttamente nell'Ue anche se è fonte di preoccupazione in alcuni Paesi tra cui l'Italia. Infine in molti Stati membri le acque reflue urbane non sono ancora raccolte e trattate come dovrebbero; per questo motivo 19 di questi è sotto procedura di infrazione e alcuni – come l'Italia — sono stati condannati a pagare sanzioni pecuniarie.

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