Riesame politiche ambientali Ue: concretizzare impegni puntando su rinnovabili
La Commissione Ue fa il punto sulle prestazioni degli Stati membri nell’adempimento degli obblighi ambientali: l'indipendenza energetica si raggiunge con le rinnovabili.
La Commissione europea nella comunicazione del 8 settembre al Parlamento, al Consiglio, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni, fa un bilancio sull'attuazione delle politiche ambientali negli Stati membri.
Le sfide sanitarie e geopolitiche, oltre all'impennata dei prezzi dell'energia, rischiano di arrestare i progressi dell'Ue verso l'obiettivo di fare dell'Europa il primo continente a impatto climatico zero.
Per raggiungere i risultati auspicati è necessario finanziare l'attuazione delle politiche ambientale in modo adeguato, tramite la spesa pubblica degli Stati e i fondi comunitari. E la quota maggiore degli investimenti verdi (71%), si legge nel comunicato, è destinata alla ristrutturazione edile e all'efficienza energetica, nonché alle energie rinnovabili e alle reti dell'energia.
Del resto, precisa la Commissione, l'attuale crisi energetica ha evidenziato quanto sia importante aumentare l'indipendenza dell'Ue in termini di risorse puntando sulla produzione interna di energia rinnovabile e su un'efficienza maggiore.
Il riesame delle politiche ambientali, come riporta il testo, "non sostituisce ma integra altri strumenti che sostengono, monitorano e garantiscono la conformità attraverso l'applicazione delle norme a livello dell'Ue".
Riferimenti
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Comunicazione Commissione Ue 8 settembre 2022
Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali 2022 - Conformarsi alle politiche ambientali per invertire la rotta