Milano, 15 settembre 2022 - 01:00

Dall'Ue obbiettivi più ambiziosi per le rinnovabili: 45% entro il 2030

(Tiziana Giacalone)

Approvate dal Parlamento europeo la proposta di modifica della direttiva sulla promozione di fonti rinnovabili e la proposta che abroga e sostituisce la direttiva sull'efficienza energetica.

Obiettivi ancora più sfidanti sono stati richiesti, il 14 settembre 2022, dal Parlamento europeo con l'approvazione della proposta di direttiva che modifica la 2018/2001/Ue, di promozione delle fonti rinnovabili, e la proposta che abroga e sostituisce la 2012/27/Ue sull'efficienza energetica.

Lo scopo è quello di incrementare l'utilizzo delle Fer e il risparmio energetico. La proposta di modifica della direttiva 2018/2001/Ue prevede l'aumento della quota di rinnovabili da raggiungere entro il 2030: dal 32% al 45%. In questo contesto, il Parlamento affida un ruolo fondamentale agli Stati membri chiamandoli a rimuovere gli ostacoli normativi e amministrativi sugli accordi di compravendita di energia rinnovabile e sulle autorizzazioni.

Nella promozione delle rinnovabili, gli Stati sono anche chiamati a sperimentare la cooperazione con gli altri membri per attuare progetti pilota entro il 2025; entro il 2030 per gli Stati il cui consumo annuo di energia elettrica è superiore a 100 TWh.

Agli Stati si chiede anche di collaborare sulle rinnovabili offshore definendo congiuntamente la quantità di energia prodotta da ciascun bacino marittimo e l'assegnazione di uno spazio adeguato al piano di gestione dello spazio marittimo.

Il Parlamento ha approvato anche una proposta di abrogazione e sostituzione della direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica. Gli emendamenti puntano soprattutto ad un effettivo miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici ristrutturati e chiedono agli Stati di promuovere il risparmio energetico anche con misure di sostegno alle comunità di energia rinnovabile.

Riferimenti