Milano, 14 dicembre 2022 - 15:35

Rinnovabili, Parlamento Ue per procedimenti autorizzativi accelerati

(Francesco Petrucci)

Procedimenti accelerati per le rinnovabili in zone specifiche per ridurre la dipendenza del gas secondo la proposta di direttiva approvata dal Parlamento Ue il 14 dicembre 2022.

Partendo dal Piano della Commissione europea RepowerEu che punta ad accelerare la diffusione delle rinnovabili per ridurre rapidamente la dipendenza dalle fonti fossili di energia (in particolare il gas, il cui approvvigionamento ha subito nei tempi recenti criticità), i parlamentari europei hanno approvato la proposta di direttiva che modifica la direttiva 2018/2001/Ue con lo scopo di ridurre i tempi di autorizzazione degli impianti a fonti rinnovabili.

Secondo il testo approvato dal Parlamento europeo, nelle "zone di accelerazione per le energie rinnovabili" specificamente individuate dagli Stati membri, il procedimento autorizzatorio non potrà durare più di 9 mesi. Nel caso l'Autorità competente non si pronunci nei termini scatterebbe una sorta di "silenzio-assenso" ("se gli organi amministrativi competenti non rispondono entro il termine prestabilito gli adempimenti amministrativi sono considerati approvati") tranne il caso in cui occorra la valutazione di impatto ambientale (Via). Al di fuori di queste zone la procedura autorizzativa non dovrebbe superare i 18 mesi. Per quanto riguarda il ripotenziamento (revamping) degli impianti esistenti, la durata massima sarà di 6 mesi.

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