Aggiornamento direttiva rinnovabili, Consiglio Ue rivede target 2030
Dopo la posizione del Parlamento Ue, il 19 dicembre 2022 anche il Consiglio Ue ha approvato la proposta di direttiva sulle energie rinnovabili con il target al 2030 del 40%, mentre per il Parlamento occorre salire al 45%.
La proposta di direttiva (che modificherà la direttiva 2018/2001/Ue) era stata presentata dalla Commissione europea il 18 maggio 2022 nell'ambito dell'iniziativa RepowerEu per contrastare la dipendenza dell'Unione dal gas e accelerare sulle rinnovabili. Se il Parlamento europeo aveva sposato il target del 45% di rinnovabili al 2030 proposto dalla Commissione, il Consiglio Ue invece è per l'obiettivo del 40% al 2030, così come l'originaria proposta della Commissione presentata nel 2021.
Accordo invece sulle cosiddette "aree di riferimento per le energie rinnovabili", cioè i siti individuati dagli Stati membri dove i procedimenti autorizzatori saranno accelerati. La scelta ricadrebbe su aree particolarmente adatte a specifiche tecnologie di energia rinnovabile e che presentano minori rischi per l'ambiente. Per le aree di accesso alle rinnovabili, il Consiglio ha convenuto che i processi di rilascio delle autorizzazioni per i progetti di energie rinnovabili non dovrebbero richiedere più di un anno (il Parlamento Ue ha proposto 9 mesi), mentre massimo due anni per quelli offshore.
Documenti di riferimento
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2023/2413/Ue
Promozione dell’energia da fonti rinnovabili (cd. direttiva "Red III")
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Direttiva Parlamento europeo e Consiglio Ue 2018/2001/Ue
Direttiva sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (rifusione) - Abrogazione direttiva 2009/28/Ce
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Pacchetto "Fit for 55", il piano Ue per il clima
La panoramica delle misure proposte dalla Commissione europea per l'abbattimento del 55% delle emissioni di gas serra al 2030, aggiornata all'approvazione definitiva da parte del Consiglio Ue il 12 aprile 2024 della proposta di direttiva sulla prestazione energetica in edilizia