Arera, avvio indagine sui corrispettivi per gestione rifiuti urbani
Milano, 12 febbraio 2024 - 09:11

Arera, avvio indagine sui corrispettivi per gestione rifiuti urbani

(Francesco Petrucci)

Al fine di un riordino della disciplina dei corrispettivi del servizio di gestione dei rifiuti urbani, l'Authority per energia, reti e ambiente (Arera) ha avviato fino al 30/9/2024 una ricognizione dei sistemi tariffari attualmente in uso.

La ricognizione delle strutture tariffarie per il servizio di gestione dei rifiuti urbani è stata avviata con delibera 6 febbraio 2024, n. 41/2024/R/Rif e nasce dalla necessità di Arera, che ha tra i suoi compiti ex legge 481/1995 quello di definire le regole del sistema tariffario del servizio rifiuti, di fare un po' di ordine nella disciplina. Dai primi elementi raccolti dall'Authority infatti emerge una eterogeneità potenzialmente ampia delle regole di articolazione seguite e dei corrispettivi applicati.

La parcellizzazione tariffaria è evidenziata dalla Relazione annuale 2023 di Arera: guardando alle proposte di tariffe rifiuti inviate per l'approvazione da quasi 6.000 ambiti tariffari (90% della popolazione nazionale) emerge come esse siano arrivate per il 99,6% da singoli Comuni con effetti "potenzialmente rilevanti di eterogeneità dei corrispettivi, applicati alle diverse categorie di utenza, anche tra territori contigui all'interno di un medesimo bacino".

Di qui l'esigenza dell'Autorità di procedere ad un'approfondita ricognizione delle strutture tariffarie, in particolare per vedere se sia rispettato il principio eurounitario "chi inquina paga". Sarà posta attenzione sul regime di prelievo applicato, se tributo o tariffa corrispettiva, nonché il grado di diffusione dei sistemi di tariffazione puntuale dato che dall'esame dei Piani regionali di gestione rifiuti emerge una crescente attenzione da parte delle Regioni all'implementazione di tali sistemi. Oggetto di considerazione saranno anche i criteri di ripartizione utilizzati per suddividere i costi del servizio tra le utenze domestiche e non domestiche (imprese).

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