Ecoprogettazione, Ue rivede regole per ventilatori
Milano, 8 luglio 2024 - 09:13
(ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2025 - 16:11)

Ecoprogettazione, Ue rivede regole per ventilatori

(Francesco Petrucci)

Più stretti i tempi per l'adeguamento delle imprese che producono "ventilatori integrati in altri prodotti", alle nuove regole Ue di ecodesign dopo l'aggiornamento delle disposizioni per la costruzione sostenibile dei ventilatori a motore.

La novità arriva dalla Commissione europea che a distanza di un anno ha aggiustato le specifiche tecniche per la progettazione ecocompatibile dei ventilatori a motore. Con il regolamento 2025/2481/Ue, l'Esecutivo europeo ha apportato alcune correzioni tecniche al regolamento 2024/1834/Ue per consentire alle imprese una migliore applicazione delle disposizioni.

Tra le implementazioni quella di concedere meno tempo alle imprese che realizzano ventilatori integrati in altri prodotti per adeguarsi alle nuove specifiche. Il precedente termine del 24 luglio 2037 scende al 24 luglio 2027. Confermate invece le scadenze per chi progetta i ventilatori in genere (24 luglio 2026) e i ventilatori di ricambio (24 luglio 2037).

Sono inoltre modificate le attuali definizioni di "punto di massima efficienza" e di "velocità intrinseca". Il tutto per specificare meglio le condizioni di alimentazione del motore.

Le regole di design "verde" approvate riguardano ventilatori la cui potenza elettrica di ingresso è compresa tra 125 W e 500 kW al loro punto di massima efficienza, anche quando sono integrati in altri prodotti. Sono fuori dalle regole Ue i ventilatori destinati a funzionare in strutture particolari (atmosfere esplosive, impianti nucleari, strutture militari) o che si attivano in condizioni di emergenza, o che lavorano in ambienti con determinati gas. Esclusi anche ventilatori a circolazione d'aria o quelli in apparecchiature senza fili o a batteria.

I produttori che vogliono immettere sul mercato gli apparecchi dovranno adeguarsi alle novità dal 26 luglio 2026. Dalla stessa data sarà abrogato il regolamento 327/2011/Ue che regola attualmente la disciplina.

Documenti di riferimento