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Energia
Giurisprudenza

Sentenza Tar Lazio 24 novembre 2020, n. 12464

Energia - Impianti a fonti rinnovabili - Autorizzazione - Articolo 12, Dlgs 387/2003 - Procedura semplificata - Denuncia di inizio attività (Dia), ora procedura abilitativa semplificata (Pas) - Accesso alla tariffa incentivante - Richiesta del Gse al Comune di produrre dichiarazione attestante l'idoneità della Dia o Pas rilasciata - Diniego di rilascio da parte del Comune della richiesta di dichiarazione di idoneità della Dia - Effetto preclusivo della concessione dell'incentivo - Legittimità - Sussistenza - Sindacato del Gestore dei servizi energetici (Gse) sui titoli autorizzativi dell'Ente territoriale - Esclusione

La presentazione di un titolo autorizzatorio semplificato come la Dia per un impianto fotovoltaico autorizza il Gestore dei servizi energetici di chiedere integrazioni documentali al fine di erogare gli incentivi.
Il Tar Lazio nella sentenza 24 novembre 2020 ha rigettato le doglianze di una impresa che si era vista rigettare dal Gestore dei servizi energetici la richiesta di incentivo per un impianto fotovoltaico autorizzato in Puglia ex articolo 12, Dlgs 387/2003 con procedura semplificata, anziché autorizzazione unica la denuncia di inizio attività (Dia) comunale ora rimpiazzata dalla procedura abilitativa semplificata (Pas). Il Gse aveva bloccato l'incentivo dopo che il Comune aveva comunicato di avere negato il rilascio della di dichiarazione di idoneità della Dia.
I Giudici hanno sottolineato che nel caso della Dia (una dichiarazione di inizio attività, non un titolo autorizzatorio rilasciato dal Comune) le peculiarità di formazione della "autorizzazione" e la stessa sua natura giuridica consentono di ritenere non illogica né irragionevole una verifica ulteriore da parte del Gestore dei servizi energetici di acquisire ulteriori documenti sulla sussistenza di dati requisiti edilizi al fine della concessione delle tariffe incentivanti. Posto questo, il Gse non ha l'autorità di sindacare i titoli autorizzativi inviati dal Comune. (FP)

Tar Lazio

Sentenza 24 novembre 2020, n. 12464