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Energia
Giurisprudenza

Sentenza Tar Lazio 11 maggio 2021, n. 5512

Energie rinnovabili - Impianto biogas da discarica (N.d.r.: articolo 2, Dlgs 36/2003) - Autorizzazione unica - Qualifica Iafr - Incentivi Dm 6 luglio 2012 - Data di entrata in esercizio dell'impianto - Mera connessione alla rete elettrica - Insufficienza - Completamento di tutti i lavori previsti nel titolo autorizzativo - Necessità - Diniego Gse qualifica Iafr e incentivi - Legittimità - Sussistenza

La qualifica di impianto alimentato da fonti rinnovabili ad una struttura di recupero di gas di discarica è subordinata a sostituzione dei macchinari ed ultimazione dei lavori prima dell'entrata in esercizio.

Così si legge nella sentenza 11 maggio 2021 n. 5512 del Tar Lazio chiamato a pronunciarsi sul rigetto da parte del Gestore dei servizi energetici (Gse) del riconoscimento della qualifica di impianto alimentato da fonti rinnovabili (Iafr), funzionale all’ottenimento di incentivi statali, a favore di una struttura volta al recupero del biogas presente all’interno di una discarica sita nel territorio del Comune di Modena.

Il Tar stabilisce che, ai sensi del punto 9.1 dell’allegato A) al Dm 18 dicembre 2008, per l’ottenimento della qualificazione in oggetto non basta che il macchinario venga sottoposto a revisione o possa dirsi ricondizionato, essendo al contrario necessaria la sostituzione delle parti interessate, nella fattispecie delle tubazioni di coinvolgimento dei gas nonché di tutti i gruppi motore-alternatore costituenti la struttura.

Il Gestore dei servizi energetici, chiarisce il Collegio, deve poi poter verificare, in fase di qualificazione della struttura, la precisa rispondenza del progetto autorizzato con le effettive caratteristiche dell’impianto. Perché quest’ultimo possa definirsi entrato in esercizio non è quindi sufficiente la mera connessione alla rete elettrica, essendo necessario il completamento dei lavori. (IM)

Tar Lazio

Sentenza 11 maggio 2021, n. 5512