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Energia
Giurisprudenza

Sentenza Corte Costituzionale 20 aprile 2012, n. 99

Energia - Impianti a fonti rinnovabili - Procedura semplificata - Normativa regionale - Accesso alla procedura solo a determinati soggetti - Illegittimità costituzionale

Il Dlgs 28/2011 ha previsto la possibilità per le Regioni di dettare una procedura abilitativa semplificata (Pas) per impianti a fonti rinnovabili, ma senza fare discriminazioni tra soggetti beneficiari.
Lo ha ricordato la Corte Costituzionale nella sentenza 20 aprile 2012, n. 99 cassando le norme della Regione Sardegna (articolo 17, comma 9 Lr 12/2011) che avevano previsto l'estensione della procedura abilitativa semplificata (procedimento più semplice dell'Autorizzazione unica) per impianti a biomassa sotto 1 MW di potenza operanti in regime di "filiera corta", ma solo se realizzati da imprenditori agricoli o imprese agricole.
Secondo la Corte, il Dlgs 28/2011 consente alle Regioni di prevedere procedure autorizzative più semplici per determinati impianti a fonti rinnovabili (purché di potenza inferiore a 1 MW) per favorire lo sviluppo di impianti di piccole dimensioni vietando al contempo restrizioni soggettive all'accesso alle procedure. Sicché la norma sarda, prevedendo l'accesso alla procedura a soggetti determinati ha violato un principio generale non derogabile della norma nazionale in contrasto con l'articolo 117, comma 3 della Costituzione.

Corte Costituzionale

Sentenza 20 aprile 2012, n. 99

(Gu 26 aprile 2012 n. 17)

Imposte e tasse - Regioni a statuto speciale - Norme della Regione autonoma Sardegna - Previsione che a decorrere dall'anno 2010, gli accertamenti delle compartecipazioni regionali ai tributi erariali siano effettuati anche sulla base degli indicatori disponibili relativi ai gettiti tributari - Materia già disciplinata da norme di attuazione dello statuto speciale - Mancata osservanza della procedura prevista dall'articolo 56 dello Statuto speciale della Regione Sardegna - Lamentata deroga alle vigenti norme di attuazione con legge regionale anziché con fonte pariordinata; Energia - Ambiente - Norme della Regione autonoma Sardegna - Promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili - Previsione che l'installazione e esercizio di impianti di generazione elettrica alimentati da biogas e biometano, siano assoggettati alla procedura abilitativa semplificata solo per i soggetti ivi indicati - Contrasto con la normativa statale che pone limiti per l'accesso alla procedura semplificata, solo in relazione alla diversa configurazione dell'impianto e non del soggetto richiedente l'autorizzazione; Imposte e tasse - Finanza regionale - Norme della Regione autonoma Sardegna - Soggetti che intendono accedere all'esenzione Irap ai sensi della legge regionale n. 3/2003 - Obbligo, a pena di decadenza, di trasmettere alla direzione generale dell'Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, entro i termini per la dichiarazione dei redditi, una comunicazione con la quale attestano di avere diritto all'esenzione - Lamentato contrasto con la normativa statale che non impone tale adempimento; Energia - Ambiente - Norme della Regione autonoma Sardegna - Previsione che i consorzi di bonifica possano realizzare e gestire gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili anche in deroga al limite dell'autoconsumo - Contrasto con la normativa nazionale di riferimento; Amministrazione pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione autonoma Sardegna - Interpretazione autentica dell'articolo 3 della Lr n. 3/2009, così come modificato dall'articolo 7, della Lr n. 1/2011 - Previsione che l'Amministrazione regionale sia autorizzata a finanziare programmi pluriennali di stabilizzazione dei lavoratori precari delle Amministrazioni locali, previo superamento di specifica selezione concorsuale e con iscrizione in una graduatoria di merito da assorbirsi entro un triennio - Contrasto con la normativa statale che non consente una generica stabilizzazione del personale, pone il limite della riserva di posti del 40% e limita le assunzioni rispetto alle cessazioni; Superamento del precariato - Stabilizzazione dei lavoratori ancora impegnati in attività socialmente utili - Previsione che l'assessorato regionale al lavoro, predisponga uno specifico programma, tenendo conto della collocazione territoriale dei lavoratori - Contrasto con la normativa nazionale che prevede una riserva in favore dei lavoratori socialmente utili del 30% dei posti da coprire, mediante procedura selettiva