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Energia
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 31 maggio 2021, n. 4146

Energia - Valutazione di impatto ambientale (Via) - Procedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) - Articolo 27-bis, Dlgs 152/2006 - Proroga dei termini del procedimento per l'acquisizione di integrazioni documentali - Espansione della proroga al procedimento di autorizzazione unica ex Dlgs 387/2003 - Esclusione - Sussistenza - Applicazione della tempistica unicamente al procedimento cui si riferisce - Sussistenza - Mancato rispetto dei termini per l'integrazione documentale - Articolo 12, Dlgs 387/2003 - Rigetto della domanda - Legittimità - Sussistenza

Le proroghe dei tempi del procedimento di valutazione ambientale per le integrazioni documentali valgono per tale procedimento e non anche per l'autorizzazione unica per le fonti rinnovabili ex Dlgs 387/2003.
Il chiarimento arriva dal Consiglio di Stato nella sentenza 31 maggio 2021, n. 4146 in relazione al procedimento per l'autorizzazione di un impianto eolico in Basilicata negata per scadenza termini per le integrazioni documentali. Affermano i Giudici che la proroga dei termini per l'integrazione documentale prevista dall'articolo 27-bis, Dlgs 152/2006 (procedimento autorizzatorio unico regionale, Paur) vale solo nell'ambito del medesimo procedimento di valutazione ambientale, e non si "espande" al procedimento di autorizzazione unica per impianti a fonti rinnovabili ex Dlgs 387/2003 che ha una sua tempistica da rispettare (al netto della sospensione per i procedimenti di valutazione ambientale).
Oltretutto, nel caso di specie la Via si era già conclusa, mentre la proroga dei termini del nuovo articolo 27-bis del Dlgs 152/2006 si applicava ai procedimenti in corso. Infine i tempi del procedimento autorizzatorio per gli impianti a fonti rinnovabili se sono ordinatori per gli adempimenti della P.a., secondo la Giurisprudenza sono perentori per il privato nei limiti in cui la scadenza dei termini stessi rilevi ad altri fini, come ad esempio l'attivazione del rimedio giurisdizionale contro il silenzio dell'Amministrazione, dovendo la decorrenza del termine di impugnazione essere ancorata ad un momento certo. (FP)

Consiglio di Stato

Sentenza 31 maggio 2021, n. 4146