Energia
Normativa Vigente

Decreto direttoriale MinImprese 30 giugno 2025

Riapertura bando a sostegno dell'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi - Missione 7, Investimento 16, del Piano RepowerEu di integrazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) - Decreto direttoriale 14 marzo 2025 e Dm 13 novembre 2024

Ultima versione coordinata con modifiche al 31/01/2026

Ministero delle imprese e del Made in Italy

Decreto direttoriale 30 giugno 2025

(Atto pubblicato ex articolo 32, legge 69/2009 sul sito web del Ministero delle imprese e del made in Italy il 30 giugno 2025 - Comunicato pubblicato sulla Guri 9 luglio 2025 n. 157)

Autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi. Riapertura sportello

Il direttore generale

Visto il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;

Visto il regolamento (Ue) 2023/435 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 febbraio 2023, che modifica il regolamento (Ue) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano RepowerEu nei piani per la ripresa e la resilienza e che modifica i regolamenti (Ue) n. 1303/2013, (Ue) 2021/1060 e (Ue) 2021/1755, e la direttiva 2003/87/Ce;

Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) italiano approvato con decisione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, come modificato con decisione del Consiglio Ecofin del 14 maggio 2024;

Visto l'Allegato della decisione di esecuzione del Consiglio del 14 maggio 2024, che reca il nuovo testo consolidato del Pnrr dell'Italia, con l'introduzione del nuovo capitolo RepowerEu (Missione 7), come risultante a seguito della revisione, e sostituisce il precedente allegato riveduto della decisione di esecuzione del Consiglio del 13 luglio 2021;

Visto, in particolare, l'Investimento 16 "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi" previsto nell'ambito della Missione 7 "RepowerEu" del medesimo Pnrr (Misura M7-I16), che prevede un regime di sovvenzioni, con una dotazione finanziaria pari a 320 milioni di euro, volto a incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili in Italia da parte di piccole e medie imprese;

Considerato che la descrizione della Misura M7-I16, riportata nell'allegato alla decisione di esecuzione del Consiglio del 14 maggio 2024, che reca il nuovo testo consolidato del Pnrr dell'Italia, prevede che il regime è gestito da Invitalia Spa in qualità di soggetto attuatore e include contributi a fondo perduto – pari in media al 50% circa dell'investimento totale – per l'acquisto di sistemi e tecnologie digitali correlate che consentano la produzione diretta di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo immediato o sistemi di accumulo/stoccaggio;

Considerato, inoltre, che la descrizione della Misura M7-I16, riportata nell'allegato alla decisione di esecuzione del Consiglio del 14 maggio 2024, che reca il nuovo testo consolidato del Pnrr dell'Italia, prevede che al fine di realizzare l'investimento nel regime, da completare entro il 31 agosto 2026, l'Italia e Invitalia Spa firmano un accordo attuativo che deve riportare i contenuti puntualmente definiti nel medesimo allegato;

Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito in legge 29 luglio 2021, n. 108, recante "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure";

Visto in particolare, l'articolo 2, comma 6-bis, del predetto decreto-legge che stabilisce che "le amministrazioni di cui al comma 1 dell'articolo 8 assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del PNRR, almeno il 40 percento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel PNRR";

Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6 agosto 2021, n. 113, recante "Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per l'efficienza della giustizia";

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 luglio 2021, recante l'individuazione delle amministrazioni centrali titolari di interventi di cui all'articolo 8, comma 1 del citato decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77;

Visto l'accordo attuativo, stipulato in data 3 dicembre 2024 e aggiornato in data 9 giugno 2025, tra il Ministero delle imprese e del made in Italy (di seguito Ministero) e l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa Spa – Invitalia (di seguito Soggetto attuatore) relativo all'attuazione dell'Investimento 16, i cui contenuti sono puntualmente definiti nell'allegato della decisione di esecuzione del Consiglio del 14 maggio 2024 come successivamente aggiornata;

Visto il regolamento (Ue) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/Ce (regolamento generale sulla protezione dei dati);

Visto il regolamento (Ue) 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, come da ultimo modificato dal regolamento (Ue) 2023/1315 della Commissione del 23 giugno 2023;

Vista la raccomandazione della Commissione europea 2003/361/Ce del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese (di seguito Pmi);

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, recante "Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese";

Visto il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 13 novembre 2024 (di seguito decreto 13 novembre 2024), pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2024, che definisce i criteri generali per l'attuazione dell'intervento previsto dall'Investimento 16 "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI" nell'ambito della Missione 7 "RepowerEu" del Pnrr (Misura M7-I16);

Visto, in particolare, l'articolo 9, comma 2, del predetto decreto 13 novembre 2024, che prevede che il Ministero, con successivo decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese, provvede a disciplinare i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, nonché fornisce gli ulteriori elementi atti a definire la corretta attuazione dell'intervento previsto dal predetto decreto ministeriale;

Visto il decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero del 14 marzo 2025 (di seguito decreto 14 marzo 2025), pubblicato nel sito web del Ministero in data 17 marzo 2025 (comunicato pubblicato nella Guri n. 72 del 27 marzo 2025 e rettificato con comunicato pubblicato nella Guri n. 78 del 3 aprile 2025), emanato ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del predetto decreto 13 novembre 2024;

Visto, in particolare, l'articolo 5, comma 1, del predetto decreto 14 marzo 2025, che prevede che la domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nella sezione dedicata del sito internet del Soggetto Attuatore (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del giorno 4 aprile 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 5 maggio 2025;

Visto, il decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, del 31 marzo 2025 (di seguito decreto 31 marzo 2025), pubblicato nel sito web del Ministero in data 1° aprile 2025 (comunicato pubblicato nella Guri n. 86 del 12 aprile 2025) con il quale, a seguito della manifesta necessità rappresentata da alcune delle associazioni datoriali più rappresentative delle imprese, è stata disposta la proroga del termine di chiusura dello sportello alle ore 12 del giorno 17 giugno 2025;

Considerato che alla data di chiusura dei termini per la presentazione domande di agevolazione di cui al decreto 31 marzo 2025, dello stanziamento disposto dal decreto, risultano residuare risorse per un importo complessivo pari a euro 178.668.093,00, al netto dei compensi spettanti al Soggetto attuatore;

Visti gli obiettivi correlati all'Investimento 16 "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi" e, in particolare, il target M7-45 che prevede, entro il 30 giugno 2026, che il Soggetto attuatore abbia stipulato convenzioni giuridicamente vincolanti con i beneficiari finali per l'importo necessario a utilizzare il 100% dell'investimento del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel regime (tenendo conto delle commissioni di gestione);

Considerato che a seguito del raggiungimento del predetto target M7-45, il Soggetto attuatore elabora una relazione che illustra in dettaglio la percentuale del finanziamento che contribuisce agli obiettivi climatici, utilizzando la metodologia di cui all'allegato VI del regolamento (Ue) 2021/241;

Ritenuto necessario, al fine di dare piena attuazione al richiamato investimento 16 "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi" previsto nell'ambito della Missione 7 "RepowerEu" del medesimo Pnrr (Misura M7-I16) e perseguire un pieno utilizzo delle risorse disponibili, procedere all'apertura di un nuovo sportello agevolativo, operante con le medesime modalità previste dal decreto 14 marzo 2025, fatte salve le specificazioni riportate nel presente decreto;

Viste le circolari adottate dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato presso il Ministero dell'economia e delle finanze afferenti all'attuazione del Pnrr nelle annualità 2022, 2023, 2024 e 2025, richiamate nel decreto 14 marzo 2025;

Visto il Dpcm 30 ottobre 2023, n. 174, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero delle imprese e del made in Italy, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 281 – Serie generale – del 1° dicembre 2023;

Visto il decreto del Ministro delle Imprese e del made in Italy 10 gennaio 2024, che individua gli uffici di livello dirigenziale non generale del Ministero delle imprese e del made in Italy;

Vista la nomina del dott. Giuseppe Bronzino a direttore generale della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero delle imprese e del made in Italy – Dipartimento per le politiche per le imprese, avvenuta con Dpcm del 29 dicembre 2023, registrato alla Corte dei Conti il 30 gennaio 2024 al n. 200;

Decreta:

Articolo 1

Finalità e risorse disponibili

1. Per quanto esposto nelle premesse, il presente decreto fornisce, ai sensi dell'articolo 9 del decreto 13 novembre 2024, le necessarie specificazioni per l'attuazione di un nuovo sportello agevolativo operante mediante una procedura valutativa a graduatoria volto a supportare le piccole e medie imprese nella realizzazione di programmi di investimento finalizzati all'autoproduzione di energia elettrica, mediante l'installazione di impianti solari fotovoltaici o di impianti mini eolici, per l'autoconsumo immediato e, eventualmente, differito attraverso l'installazione di correlati sistemi di stoccaggio dell'energia, con l'obiettivo di dare piena attuazione all'Investimento 16 "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi", previsto nell'ambito della Missione 7 "RepowerEu" del Pnrr.

2. All'attuazione dello sportello di cui al comma 1 sono destinate risorse finanziarie per un importo complessivo di 178.668.093,00 euro, al netto dei compensi spettanti al Soggetto Attuatore, a valere sulle risorse non utilizzate nell'ambito della Missione 7 "RepowerEu", Investimento 16 "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi", del Pnrr, rivenienti dall'attuazione dello sportello agevolativo disciplinato dal decreto 14 marzo 2025.

3. L'importo di cui al comma 2 può essere incrementato dalle eventuali ulteriori risorse non utilizzate rivenienti dall'attuazione dello sportello agevolativo disciplinato dal decreto 14 marzo 2025, conseguenti all'esito delle valutazioni istruttorie di competenza del Soggetto attuatore e agli altri eventi (e.g. rinunce da parte delle imprese) da cui dovessero scaturire ulteriori risorse utilizzabili.

Articolo 2

Modalità attuative dello sportello agevolativo e soggetti beneficiari

1. Lo sportello agevolativo di cui al presente provvedimento è attuato con le medesime modalità operative disciplinate dal decreto 14 marzo 2025.

2. L'accesso al predetto sportello è consentito alle piccole e medie imprese in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 5 del decreto 13 novembre 2024 e tenuto conto delle esclusioni previste dal medesimo articolo 5 del decreto 13 novembre 2024 e dall'articolo 3 del decreto 14 marzo 2025.

3. Ai fini di cui al comma 2, le imprese non devono operare nell'ambito dei settori indicati nell'allegato n. 1 al presente decreto, che rispetta anche le indicazioni operative previste nell'ambito dell'Investimento 16 "Sostegno per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle Pmi" e contenute nell'allegato della decisione di esecuzione del Consiglio del 14 maggio 2024. In attuazione della predetta decisione, sono altresì escluse dall'accesso alle agevolazioni:

a. le industrie ad alta intensità energetica: ai fini di cui al presente decreto si intendono industrie ad alta intensità energetica le imprese che, alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni di cui all'articolo 4 del presente decreto, risultano inserite nell'elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi energetici e ambientali (Csea) relativo alle imprese a forte consumo di energia ai sensi dell'articolo 19, comma 2, della legge 20 novembre 2017, n. 167;

b. le industrie ad alta emissione di CO2: ai fini di cui al presente decreto si intendono industrie ad alta emissione di CO2 le imprese che svolgono attività incluse nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'Ue (Ets) che generano emissioni di gas a effetto serra previste che non sono inferiori ai pertinenti parametri di riferimento.

4. Le imprese operanti nel settore della produzione, del noleggio e della vendita di veicoli possono accedere alle agevolazioni di cui al presente solo qualora i ricavi lordi connessi all'attività svolta nell'unità produttiva oggetto di intervento derivino in misura pari ad almeno il 50% dalla produzione, dal noleggio o dalla vendita di veicoli a zero emissioni.

5. Ai sensi dell'articolo 9, comma 3, del decreto 13 novembre 2024 ciascuna impresa può presentare a valere sullo sportello agevolativo disciplinato dal presente provvedimento una sola domanda di agevolazione. Qualora, in relazione ad una medesima impresa, pervengano più domande, anche volte all'agevolazione di differenti progetti, il Soggetto attuatore prende in considerazione esclusivamente la domanda pervenuta per ultima, sulla base dell'ordine temporale registrato dalla procedura informatica, dichiarando decadute le domande presentate precedentemente. Non possono, altresì, accedere alle agevolazioni previste dal presente decreto: le imprese che hanno già presentato domanda di agevolazione nell'ambito dello sportello agevolativo disciplinato dal decreto 14 marzo 2025, anche se riferita ad un diverso programma di investimenti.

Articolo 3

Termini per la presentazione delle domande di agevolazioni

1. La domanda di agevolazioni deve essere presentata esclusivamente in formato elettronico, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nella competente sezione del sito internet del Soggetto Attuatore (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del giorno 8 luglio 2025 e fino alle ore 12.00 del giorno 30 settembre 2025 10 novembre 2025, con le modalità definite all'articolo 5 del decreto 14 marzo 2025.

2. Il Soggetto attuatore provvede a rendere disponibile nel proprio sito internet (www.invitalia.it) e su quello del Ministero (www.mimit.gov.it) lo schema in base al quale deve essere redatta la domanda e la documentazione da allegare alla stessa.

3. L'istruttoria delle domande e la concessione delle agevolazioni sono disciplinate dall'articolo 6 del decreto 14 marzo 2025, sulla base dei criteri e delle formule ivi indicate, queste ultime riportate nell'allegato n. 2 al presente decreto.

Articolo 4

Disposizioni finali

1. Per tutto quanto non espressamente disciplinato dal presente decreto, si rinvia a quanto disposto dal decreto 13 novembre 2024 e dal decreto 14 marzo 2025.

2. Ai sensi dell'articolo 7 della legge 11 novembre 2011, n. 180, nell'allegato n. 3 al presente decreto è riportato l'elenco degli oneri informativi per le imprese previsti dal presente provvedimento.

3. In attuazione del regolamento (Ue) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 recante la disciplina europea per la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati (General Data Protection Regulation — Gdpr) e nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, così come novellato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, i soggetti che richiedono le agevolazioni ai sensi del presente decreto sono tenuti in fase di compilazione delle istanze e dei relativi allegati a prendere visione dell'informativa sul trattamento dei dati personali pubblicata nell'apposita sezione del sito internet del Soggetto attuatore.

3. Il presente decreto sarà pubblicato nel sito istituzionale del Ministero (www.mimit.gov.it) e nel sito del Soggetto attuatore (www.invitalia.it); sulla piattaforma telematica "Incentivi.gov.it" sono pubblicate le informazioni relative alle misure agevolative disciplinate dal presente decreto.

Allegato n. 1

Settori esclusi dall'accesso alle agevolazioni in riferimento sulla base della classificazione Ateco 2025

Allegato 2

Formula per calcolo dei punteggi

Formula per calcolo dei punteggi

Formato: .pdf - Dimensioni: 242 KB


Allegato n. 3

Elenco degli oneri informativi previsti dal decreto ministeriale 13 novembre 2024, dal decreto direttoriale 14 marzo 2025 e dal presente decreto direttoriale