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Energia
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 14 luglio 2025, n. 6161

È nullo l'accordo che impone all'impresa che produce energia da fonti rinnovabili di versare annualmente al Comune parte degli introiti e all'Ente locale di non ostacolare l'esercizio dell'attività

È nullo l'accordo che impone all'impresa che produce energia da fonti rinnovabili di versare annualmente al Comune parte degli introiti e all'Ente locale di non ostacolare l'esercizio dell'attività.
Lo chiarisce il Consiglio di Stato pronunciandosi sulla legittimità della convenzione stipulata tra un Comune abruzzese e un'impresa titolare di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica. Secondo la convenzione l'impresa è tenuta a versare un canone annuo al Comune pari al 7,5% del totale dei guadagni percepiti e fatturati annualmente dalla società.
Il Consiglio, con sentenza 6161/2025, ritiene nulla la convenzione là dove impone il versamento del canone perché non sorretta da un'adeguata giustificazione. Non lo è infatti, spiegano i Giudici, l'obbligo che il Comune ha assunto con l'accordo di non intralciare la gestione e il funzionamento dell'impianto. Essendo questo un dovere che discende di per sé dal principio di buona fede.
Il Collegio ricorda in ogni caso che il Dm 10 settembre 2010 - intervenuto dopo la data di stipula dell'accordo in contestazione (2008) - ha previsto il divieto di pattuire misure compensative a contenuto meramente patrimoniale tra i Comuni e i titolari di impianti per la produzione di energia elettrica. (IM)

 

N.d.R.: il presente provvedimento viene pubblicato nei suoi termini testuali ritenendo arbitrario provvedere alla correzione di eventuali errori in esso contenuti.

Consiglio di Stato

Sentenza 14 luglio 2025, n. 6161