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Normativa Vigente

Decreto direttoriale MinImprese 15 gennaio 2026

Ampliamento tecnologie incentivate dal "Net Zero e Rinnovabili e Batterie" tramite Contratti di sviluppo e chiusura del bando - Missione 2, Componente 2, Investimento 5.1 del Pnrr accorpata con la Missione 2, Componente 2, Investimento 7 del Pnrrr

Ultima versione coordinata con modifiche al 31/01/2026

Ministero delle imprese e del Made in Italy

Decreto direttoriale 15 gennaio 2026

(Atto pubblicato ex articolo 32, legge 69/2009 sul sito web del Ministero delle imprese del del made in Italy il 16 gennaio 2026)

Ampliamento delle tecnologie ammissibili allo sportello agevolativo "Net Zero e Rinnovabili e Batterie" dei Contratti di sviluppo e fissazione del termine ultimo per la presentazione delle domande di agevolazione

Il Direttore generale

Visto l'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, relativo alla semplificazione degli strumenti di attrazione degli investimenti e di sviluppo d'impresa;

Considerato che il medesimo articolo 43 affida all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa – Invitalia (nel seguito, Agenzia) le funzioni relative alla gestione dell'intervento, ivi comprese quelle relative alla ricezione, alla valutazione ed all'approvazione della domanda di agevolazione, alla stipula del relativo contratto di ammissione, all'erogazione, al controllo ed al monitoraggio dell'agevolazione;

Visto l'articolo 3 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013 n. 98, che prevede che il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, provvede a ridefinire le modalità e i criteri per la concessione delle agevolazioni e la realizzazione degli interventi di cui al predetto articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico del 14 febbraio 2014, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 28 aprile 2014, n. 97, recante l'attuazione del predetto articolo 3, comma 4, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, in materia di riforma della disciplina relativa ai Contratti di sviluppo;

Visto, in particolare, l'articolo 34 del predetto decreto 14 febbraio 2014 che prevede che il Ministro dello sviluppo economico, con successivo decreto, provvederà a disciplinare le modalità di concessione delle agevolazioni oltre i termini indicati nel comma 2 dello stesso articolo, in conformità alle disposizioni che saranno, nel frattempo, adottate dalla Commissione europea;

Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 29 gennaio 2015, n. 23, recante l'adeguamento e l'integrazione dei regimi di aiuti previsti dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 14 febbraio 2014 alle disposizioni stabilite dal Regolamento (Ue) n. 651/2014, valide per il periodo di programmazione 2014-2020, e successive modifiche ed integrazioni (nel seguito, decreto 9 dicembre 2014);

Visto il regolamento (Ue) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 187 del 26 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato e successive modifiche e integrazioni;

Visto il regolamento (Ue) 2023/1315 della Commissione, del 23 giugno 2023, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 167 del 30 giugno 2023, recante modifica del regolamento (Ue) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea;

Visto il regolamento (Ue) 2020/2094 del Consiglio del 14 dicembre 2020 che istituisce uno strumento dell'Unione europea per la ripresa, a sostegno alla ripresa dell'economia dopo la crisi Covid-19;

Visto il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021 che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;

Visto il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito in legge 29 luglio 2021, n. 108, recante "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure";

Visto in particolare, l'articolo 2, comma 6-bis, del predetto decreto-legge che stabilisce che "le Amministrazioni di cui al comma 1 dell'articolo 8 assicurano che, in sede di definizione delle procedure di attuazione degli interventi del Pnrr, almeno il 40 per cento delle risorse allocabili territorialmente, anche attraverso bandi, indipendentemente dalla fonte finanziaria di provenienza, sia destinato alle regioni del Mezzogiorno, salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel Pnrr";

Visto il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito in legge 6 agosto 2021, n. 113, recante "Misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche Amministrazioni funzionale all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per l'efficienza della giustizia";

Visto il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 3 maggio 2024 recante modifiche alla tabella A allegata al sopra richiamato decreto 6 agosto 2021 "Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione", e successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 luglio 2021, recante l'individuazione delle Amministrazioni centrali titolari di interventi di cui all'articolo 8, comma 1 del citato decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77;

Visto il Piano nazionale di ripresa e resilienza (di seguito, Pnrr) presentato alla Commissione in data 30 giugno 2021 e approvato con decisione del Consiglio Ecofin del 13 luglio 2021, come modificato con decisione del Consiglio Ecofin dell'8 dicembre 2023, con decisione del Consiglio Ecofin del 14 maggio 2024, con decisione del Consiglio Ecofin del 12 novembre

2024, con decisione del Consiglio Ecofin del 20 giugno 2025;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 6 agosto 2021, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 24 settembre 2021, n. 229, relativo all'assegnazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza in favore di ciascuna Amministrazione titolare degli interventi, e alla definizione dei traguardi e degli obiettivi che concorrono alla presentazione delle richieste di rimborso semestrale alla Commissione europea, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 9 settembre 2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 6 ottobre 2025, n. 232, recante aggiornamenti in materia di assegnazione delle risorse finanziarie previste per l'attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza;

Visto il regolamento (Ue) 2018/1046 del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (Ue) n. 1296/2013, n. 1301/2013, n. 1303/2013, n. 1304/2013, n. 1309/2013, n. 1316/2013, n. 223 /2014, n. 283/2014, la decisione n. 541/2014/Ue e abroga il regolamento (Ue, Euratom) n. 966/2012;

Visto l'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite le procedure amministrativo-contabili per la gestione delle risorse di cui ai commi da 1037 a 1050, nonché le modalità di rendicontazione della gestione del Fondo di cui al comma 1037;

Visto l'articolo 1, comma 1043, secondo periodo della legge 30 dicembre 2020, n. 178, ai sensi del quale al fine di supportare le attività di gestione, di monitoraggio, di rendicontazione e di controllo delle componenti del Next Generation EU, il Ministero dell'economia e delle finanze — Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato (di seguito Mef-Rgs) sviluppa e rende disponibile un apposito sistema informatico;

Visto l'articolo 1, comma 1044, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 ai sensi del quale con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della medesima legge, sono definite le modalità di rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativi a ciascun progetto, da rendere disponibili in formato elaborabile, con particolare riferimento ai costi programmati, agli obiettivi perseguiti, alla spesa sostenuta, alle ricadute sui territori che ne beneficiano, ai soggetti attuatori, ai tempi di realizzazione previsti ed effettivi, agli indicatori di realizzazione e di risultato, nonché a ogni altro elemento utile per l'analisi e la valutazione degli interventi;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 settembre 2021, adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 1044, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, al fine di definire le modalità, le tempistiche e gli strumenti per la rilevazione dei dati di attuazione finanziaria, fisica e procedurale relativa a ciascun progetto finanziato nell'ambito del Piano, nonché dei milestone e target degli investimenti e delle riforme e di tutti gli ulteriori elementi informativi previsti nel Piano necessari per la rendicontazione alla Commissione europea;

Visto il regolamento delegato (Ue) 2021/2106 della Commissione del 28 settembre 2021 che integra il regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza, stabilendo gli indicatori comuni e gli elementi dettagliati del quadro di valutazione della ripresa e della resilienza;

Visto il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 11 ottobre 2021, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 23 novembre 2021, n. 279, recante "Procedure relative alla gestione finanziaria delle risorse previste nell'ambito del Pnrr di cui all'articolo 1, comma 1042, della legge 30 dicembre 2020, n. 178";

Visto il regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 relativo all'istituzione di un quadro che favorisce gli investimenti sostenibili e recante modifica del regolamento (Ue) 2019/2088 e, in particolare, l'articolo 9, che individua gli obiettivi ambientali, e l'articolo 17, che definisce il principio di non arrecare un danno significativo ai predetti obiettivi (Dnsh, "Do not significant harm");

Vista la comunicazione della Commissione europea C(2021) 1054 final, del 12 febbraio 2021, recante "Orientamenti tecnici sull'applicazione del principio Dnsh a norma del regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza";

Visto il regolamento delegato (Ue) n. 2021/2139 e successive modificazioni e integrazioni della Commissione del 4 giugno 2021 che integra il regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio fissando i criteri di vaglio tecnico che consentono di determinare a quali condizioni si possa considerare che un'attività economica contribuisce in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e se non arreca un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale;

Vista la circolare del Ministero dello sviluppo economico del 28 marzo 2022, n. 120820, recante "Contratti di sviluppo di cui al decreto del 9 dicembre 2014. Valutazione del principio Dnsh ai fini del finanziamento con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza";

Visti i principi trasversali previsti dal Pnrr, quali, tra l'altro, il principio del contributo all'obiettivo climatico e digitale (c.d. tagging), il principio di parità di genere e l'obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani ed il superamento del divario territoriale;

Visto il regolamento (Ue) 2023/435, che modifica il regolamento (Ue) 2021/241 per quanto riguarda l'inserimento di capitoli dedicati al piano "REPowerEU" nei piani per la ripresa e la resilienza;

Visto l'accordo, denominato Operational Arrangement (Ref.Ares(2021)7947180-22/12/2021) siglato dalla Commissione europea e lo Stato italiano il 22 dicembre 2021;

Considerata la necessità di garantire l'assenza del c.d. doppio finanziamento, ossia che non ci sia una duplicazione del finanziamento degli stessi costi da parte del dispositivo e di altri programmi dell'Unione, nonché con risorse ordinarie da bilancio statale, e gli obblighi in materia di comunicazione e informazione;

Visto il Sistema di gestione e controllo Pnrr del Ministero delle imprese e del made in Italy, approvato da ultimo con decreto del direttore generale dell'Unità di Missione in data 29 novembre 2023;

Visto il decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, recante "Disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali" e, in particolare, l'articolo 10, che contiene disposizioni sulle procedure di attuazione del Pnrr;

Visto il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al Pnrr (Pnc), nonché per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune", pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 24 febbraio 2023, n. 47, convertito con modificazioni dalla L. 21 aprile 2023, n. 41;

Visto il decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, recante "Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)", pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 2 marzo 2024, n. 52;

Visto il punto 7 del su richiamato decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 6 agosto 2021, che prevede che "Le singole Amministrazioni inviano, attraverso le specifiche funzionalità del sistema informatico di cui all'articolo 1, comma 1043, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e secondo le indicazioni del Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento Ragioneria generale dello Stato, i dati relativi allo stato di attuazione delle riforme e degli investimenti ed il raggiungimento dei connessi traguardi ed obiettivi al fine della presentazione, alle scadenze previste, delle richieste di pagamento alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 22 del regolamento (Ue) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 febbraio 2021, tenuto conto anche di quanto concordato con la Commissione europea";

Visto il decreto interministeriale recante l'istituzione e l'organizzazione interna dell'Unità di missione per il Pnrr del Ministero delle Imprese e del made in Italy, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, registrato dalla Corte dei Conti in data 29 dicembre 2021 al n. 1096;

Visto l'articolo 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 che, al fine di assicurare l'effettiva tracciabilità dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni prevede l'apposizione del codice identificativo di gara (Cig) e del Codice unico di progetto (Cup) nelle fatture elettroniche ricevute;

Vista la delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) n. 63 del 26 novembre 2020, che introduce la normativa attuativa della riforma del Cup;

Vista la circolare Mef-Rgs dell'8 gennaio 2025, recante"Circolare in materia di apposizione del codice unico progetto (Cup) alle fatture per gli acquisti di beni e servizi oggetto di incentivi pubblici. Articolo 5, commi 6, 7 e 8, del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, convertito con modificazioni dalla legge 21 aprile 2023, n. 41";

Vista la circolare Mef-Rgs del 14 ottobre 2021, n. 21 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs 29 ottobre 2021, n. 25, avente ad oggetto "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Rilevazione periodica avvisi, bandi e altre procedure di attivazione degli investimenti";

Vista la circolare del Ministero dell'economia e delle finanze 14 dicembre 2021, n. 31, avente ad oggetto "Rendicontazione Pnrr al 31 dicembre 2021 — Trasmissione dichiarazione di gestione e checklist relativa a milestone e target";

Vista la circolare Mef-Rgs del 30 dicembre 2021, n. 32, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza – Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (Dnsh)";

Vista la circolare Mef-Rgs del 31 dicembre 2021, n. 33, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Nota di chiarimento sulla circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 — Trasmissione delle Istruzioni tecniche per la selezione dei progetti Pnrr — addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del c.d. doppio finanziamento";

Vista la circolare Mef-Rgs del 18 gennaio 2022, n. 4, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 80 del 2021 — Indicazioni attuative";

Vista la circolare Mef-Rgs del 24 gennaio 2022, n. 6, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Servizi di assistenza tecnica per le Amministrazioni titolari di interventi e soggetti attuatori del Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs del 10 febbraio 2022, n. 9, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Trasmissione delle Istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle amministrazioni centrali titolari di interventi del Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs del 29 aprile 2022 n. 21 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e Piano nazionale per gli investimenti complementari — Chiarimenti in relazione al riferimento alla disciplina nazionale in materia di contratti pubblici richiamata nei dispositivi attuativi relativi agli interventi Pnrr e Pnc";

Vista la circolare Mef-Rgs del 14 giugno 2022, n. 26, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target connessi alla seconda "Richiesta di pagamento" alla C.e. prevista per il 28 giugno p.v.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 21 giugno 2022 n. 27 recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Monitoraggio delle misure Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs del 4 luglio 2022 n. 28 recante "Controllo di regolarità amministrativa e contabile dei rendiconti di contabilità ordinaria e di contabilità speciale. Controllo di regolarità amministrativa e contabile sugli atti di gestione delle risorse del Pnrr – prime indicazioni operative";

Vista la circolare Mef-Rgs del 26 luglio 2022 n. 29 recante "Circolare delle procedure finanziarie Pnrr";

Vista la circolare Mef-Rgs dell'11 agosto 2022 n. 30, recante "Procedure di controllo e rendicontazione delle misure Pnrr";

Vista la Strategia generale antifrode per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'11 ottobre 2022, elaborata dalla Ragioneria generale dello Stato;

Vista la circolare Mef-Rgs del 13 ottobre 2022 n. 33, recante "Aggiornamento Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. Dnsh)";

Vista la circolare Mef-Rgs del 17 ottobre 2022 n. 34, recante "Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza";

Vista la circolare Mef-Rgs del 2 gennaio 2023 n. 1, recante "Controllo preventivo di regolarità amministrativa e contabile di cui al decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123. Precisazioni relative anche al controllo degli atti di gestione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza";

Vista la circolare Mef-Rgs del 13 marzo 2023, n. 10, recante "Interventi Pnrr. Ulteriori indicazioni operative per il controllo preventivo e il controllo dei rendiconti delle contabilità speciali Pnrr aperte presso la Tesoreria dello Stato";

Vista la circolare Mef-Rgs del 22 marzo 2023, n. 11, recante "Registro integrato dei controlli Pnrr – Sezione controlli milestone e target";

Vista la circolare Mef-Rgs del 14 aprile 2023, n. 16, recante "Integrazione delle Linee guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti attuatori – Rilascio in esercizio sul sistema informativo Regis delle Attestazioni dei controlli svolti su procedure e spese e del collegamento alla banca dati Orbis nonché alle piattaforme antifrode Arachne e Piaf-IT";

Vista la circolare Mef-Rgs del 27 aprile 2023, n. 19, recante "Utilizzo del sistema Regis per gli adempimenti Pnrr e modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere sulle contabilità di tesoreria NGEU";

Vista la circolare Mef-Rgs del 9 maggio 2023, n. 20, recante "Monitoraggio degli interventi della politica regionale unitaria 2021-2027. Trasmissione protocollo unico di colloquio";

Vista la circolare Mef-Rgs del 24 luglio 2023, n. 25, recante "Linee guida operative relative alle modalità di attivazione delle anticipazioni di cassa a valere sulle contabilità di tesoreria Ngeu";

Vista la circolare Mef-Rgs dell'8 agosto 2023, n. 26, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla quarta "Richiesta di pagamento" alla C.e.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 15 settembre 2023, n. 27, recante "Integrazione delle Linee guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti attuatori. Adozione dell'Appendice tematica rilevazione delle titolarità effettive ex articolo 22 paragrafo 2 lettera d) regolamento (Ue) 2021/241 e comunicazione alla Uif di operazioni sospette da parte della Pubblica Amministrazione ex articolo 10, Dlgs 231/2007";

Vista la circolare Mef-Rgs del 1° dicembre 2023, n 32, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla quinta"Richiesta di pagamento" alla C.e.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 7 dicembre 2023, n. 33, recante "Interventi Pnrr gestiti sul modulo finanziario del sistema Regis. Operazioni contabili esercizio finanziario 2023";

Vista la circolare Mef-Rgs del 22 dicembre 2023, n. 35, recante "Strategia generale antifrode per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – versione 2.0";

Vista la circolare Mef-Rgs del 18 gennaio 2024, n. 2, recante "Monitoraggio delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e della Politica di coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Protocollo unico di colloquio, versione 2.0";

Vista la circolare Mef-Rgs del 29 febbraio 2024, n. 8, recant "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) – Trasformazione digitale dei servizi della pubblica amministrazione ai sensi articolo 27, comma 2-quinquies, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233. Criteri per l'adozione delle variazioni contabili necessarie per il passaggio al cloud";

Vista la circolare Mef-Rgs del 12 marzo 2024, n. 10, recante "Procedure di gara svolte dalle centrali di committenza e correlate agli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)";

Vista la circolare Mef-Rgs del 28 marzo 2024, n. 13, recante "Integrazione delle Linee guida per lo svolgimento delle attività di controllo e rendicontazione delle Misure Pnrr di competenza delle Amministrazioni centrali e dei Soggetti attuatori. Adozione delle Appendici tematiche: La prevenzione e il controllo del conflitto di interessi ex articolo 22 regolamento (Ue) 2021/241; La duplicazione dei finanziamenti ex articolo 22 paragrafo 2 lettera c) regolamento (Ue) 2021/241";

Vista la circolare Mef-Rgs del 13 maggio 2024, n. 21, recante "Indicazioni operative per l'attivazione delle anticipazioni di cui all'art. 11 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56";

Vista la circolare Mef-Rgs del 14 maggio 2024 n. 22, recante "Aggiornamento Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd. Dnsh)";

Vista la circolare Mef-Rgs del 17 maggio 2024, n.27, recante "Monitoraggio delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e della Politica di coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Protocollo Unico di Colloquio, versione 3.0 e Puc Applicativo versione 1.0.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 31 maggio 2024, n. 29, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla sesta "Richiesta di pagamento" alla C.e.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 15 luglio 2024, n. 33, recante "Aggiornamento Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza";

Vista la circolare Mef-Rgs del 10 ottobre 2024, n. 35, recante "Monitoraggio delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e della Politica di coesione per il periodo di programmazione 2021-2027. Protocollo unico di colloquio, vers. 4.0, Tabelle di contesto vers. 2.0 e Controlli di validazione vers. 1.0";

Vista la circolare Mef-Rgs del 22 novembre 2024, n. 38, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla settima "Richiesta di pagamento" alla C.e.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 30 maggio 2025, n. 15, recante "Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) — Rendicontazione Milestone/Target (M&T) connessi alla ottava "Richiesta di pagamento" alla C.e.";

Vista la circolare Mef-Rgs del 19 settembre 2025, n. 22 recante "Pnrr – Indicazioni operative in materia di gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo degli interventi";

Vista la Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", Componente 2 "Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo", Investimento 7 "Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche" (M1C2-I7) del Pnrr così articolato:

— il Sottoinvestimento 1, volto ad incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori dell'efficienza energetica, della produzione rinnovabile per l'autoconsumo e della trasformazione sostenibile del processo produttivo, con una dotazione di 2 miliardi di euro;

— il Sottoinvestimento 2, volto a favorire la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, al fine di incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per rafforzare le catene di approvvigionamento industriali, con una dotazione di 500 milioni di euro;

Vista la Missione 2 "Rivoluzione verde e transizione ecologica" del Pnrr che, nell'ambito della Componente 2 "Energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile", prevede investimenti per lo "Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie" (Investimento 5.1), con una dotazione di 1 miliardo di euro;

Visto il decreto del direttore generale della Direzione generale per gli incentivi alle imprese 14 giugno 2024, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana del 26 giugno 2024, n. 148, con il quale sono state definite, nell'ambito dei Contratti di sviluppo, le modalità di accesso alle risorse disponibili nell'ambito della misura M1C2, Investimento 7 – Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche del Pnrr, per la parte concernente il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica, e della misura M2C2 — Investimento 5.1 — Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie del medesimo Pnrr (nel seguito, decreto 14 giugno 2024);

Vista la circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese 18 ottobre 2024, n. 42927, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana 26 ottobre 2024, n. 252, che definisce le modalità attuative della misura M1C2, Investimento 7 — Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche del Pnrr per la parte concernente la produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo e la trasformazione sostenibile dei processi produttivi attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo (nel seguito, circolare direttoriale del 18 ottobre 2024, n. 42927);

Considerato che con la decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione europea del 20 giugno 2025 (9587/25), che modifica la Decisione di esecuzione del 13 luglio 2021, è stata approvata una revisione del Piano per la ripresa e la resilienza per l'Italia con la quale è stato, tra l'altro, approvato l'aggiornamento e l'accorpamento degli Investimenti M2C2-I5.1 – Sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie e M1C2— I7 – Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche, in considerazione delle sinergie e complementarietà tra gli Investimenti medesimi in termini di obiettivi perseguiti, modalità di gestione e strumenti attuativi;

Considerato che l'Investimento M2C2-5.1 Sostegno al sistema di produzione per la transizione ecologica, le tecnologie a zero emissioni nette e la competitività e la resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche di cui alla richiamata revisione del piano si compone di due Sottoinvestimenti, con una dotazione complessiva pari a 3,5 miliardi di euro, come di seguito dettagliato:

— Sottoinvestimento 1: che consiste in un investimento pubblico in uno strumento denominato "tecnologie a zero emissioni nette", volto ad incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti nei settori dell'efficienza energetica, della produzione rinnovabile per l'autoconsumo e della trasformazione sostenibile del processo produttivo, con una dotazione di 3 miliardi di euro;

— Sottoinvestimento 2: che consiste in un investimento pubblico in uno strumento denominato"Competitività e resilienza delle catene di approvvigionamento strategiche", volto ad incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per rafforzare le catene di approvvigionamento industriali, con una dotazione di 500 milioni di euro;

Vista la rimodulazione del Pnrr, approvata dal Consiglio Ecofin il 27 novembre 2025, che ha previsto, per quanto di interesse, un aumento fino all'importo di 3.900 milioni di euro della dotazione della predetta misura M2C2-5.1, che continua a sostenere anche gli investimenti per il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi e dei loro componenti diretti e indiretti utili per la transizione ecologica, quali ad esempio le batterie e i sistemi di stoccaggio dell'energia, le tecnologie solari ed eoliche, le pompe di calore e le tecnologie dell'energia geotermica, le tecnologie dell'idrogeno e dei dispositivi di cattura e stoccaggio del carbonio;

Vista la comunicazione COM(2025) 85 final "Il patto per l'industria pulita: una tabella di marcia comune verso la competitività e la decarbonizzazione", che individua le misure idonee a favorire una transizione competitiva a basse emissioni di carbonio;

Vista la Comunicazione C(2025) 7600 final "Disciplina per le misure di aiuto di Stato a sostegno del patto per l'industria pulita (disciplina per gli aiuti di Stato nell'ambito del patto per l'industria pulita)" (Clean Industrial Deal State Aid Framework, nel seguito Cisaf) volta a semplificare le norme sugli aiuti di Stato per accelerare l'adozione delle energie rinnovabili e favorire gli investimenti nella decarbonizzazione industriale e nella produzione di tecnologie pulite;

Vista, in particolare, la sezione 6 del Cisaf, recante "Aiuti volti a garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite", che, al fine di stimolare ulteriormente l'espansione delle tecnologie pulite, disciplina gli aiuti a sostegno dei progetti di investimento che aggiungono capacità produttiva per la produzione dei prodotti finali, dei principali componenti specifici, elencati nell'allegato II del Cisaf, nonché per la produzione delle relative materie prime critiche;

Visto il decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy 24 novembre 2025, pubblicato sul sito del Ministero il 23 dicembre 2025 (nel seguito, decreto 24 novembre 2025), concernente l'applicazione, nell'ambito dello strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo, della disciplina di cui alla richiamata sezione 6 del Cisaf, subordinatamente alla notifica di un regime di aiuti alla Commissione europea e alla sua approvazione da parte della Commissione medesima;

Vista la decisione della Commissione europea C(2025) 8433 final del 9 dicembre 2025, con la quale è stato approvato il regime di aiuti SA.120488 (2025/N) — Italy Rrf-Cisaf: Framework scheme for manufacturing capacity related to clean technologies di cui al richiamato decreto 24 novembre 2025;

Considerato che il richiamato decreto 14 giugno 2024 prevede, all'articolo 3, comma 1, che possono accedere alle risorse dell'Investimento M2C2-5.1 i programmi di sviluppo concernenti il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica – da intendere quali batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori e dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (Ccus) – nonché dei componenti chiave e delle materie prime critiche riportate, rispettivamente, negli allegati n. 1 e n. 2 al medesimo decreto 14 giugno 2024;

Considerato che, nell'ambito della nuova rimodulazione del Pnrr, le finalità dell'Investimento M2C2-5.1 risultano in linea con le finalità della richiamata sezione 6 del Cisaf, recante"Aiuti volti a garantire una sufficiente capacità di produzione nel settore delle tecnologie pulite", più ampie rispetto a quelle individuate nel richiamato decreto 14 giugno 2024, ferme restando le specificità connesse all'utilizzo delle risorse Pnrr;

Ritenuto opportuno, per quanto esposto, consentire l'accesso allo sportello agevolativo disciplinato dal decreto 14 giugno 2024 anche ai programmi di sviluppo concernenti la produzione delle tecnologie a zero emissioni nette, dei principali componenti specifici e delle relative materie prime critiche, come individuati dall'articolo 2, comma 1, del decreto 24 novembre 2025 e con l'applicazione delle disposizioni previste dal medesimo decreto 24 novembre 2025;

Ritenuto altresì opportuno, al fine di garantire il rispetto dei target connessi all'Investimento M2C2-5.1 e, in particolare, del target M2C2-40 da conseguire entro il 30 giugno 2026, individuare il termine finale per la presentazione delle istanze funzionali all'accesso alle risorse del richiamato Investimento M2C2-5.1, di cui agli sportelli agevolativi disciplinati dal decreto 14 giugno 2024 e dalla circolare direttoriale del 18 ottobre 2024, n. 42927;

Decreta

Articolo 1

Modifiche allo sportello agevolativo di cui al decreto 14 giugno 2024

1. Per le considerazioni espresse in premessa, allo sportello agevolativo disciplinato dal decreto 14 giugno 2024 possono accedere anche i Contratti di sviluppo aventi ad oggetto programmi di sviluppo coerenti con le finalità del decreto 24 novembre 2025.

2. Le domande di agevolazioni possono essere presentate all'Agenzia, mediante l'utilizzo dei modelli resi disponibili nell'apposita sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito internet dell'Agenzia medesima (www.invitalia.it), a partire dal giorno 19 gennaio 2026.

3. Le agevolazioni sono concesse nei limiti e nelle forme individuate dall'articolo 4, comma 1, del decreto 14 giugno 2024 ovvero, su richiesta su richiesta dell'impresa e relativamente a ciascun progetto di investimento che compone il programma di sviluppo, ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal decreto 24 novembre 2025 e dal connesso regime di aiuti SA.120488 (2025/N) – Italy Rrf-Cisaf: Framework scheme for manufacturing capacity related to clean technologies.

4. Restano fermi i limiti e le condizioni già previsti dal decreto 14 giugno 2024, anche in riferimento a quelli previsti per il sostegno finanziario del Pnrr.

Articolo 2

Termine finale per la presentazione delle domande di agevolazione per l'accesso alle risorse dell'Investimento M2C2-5.1 del Pnrr

1. Per quanto esposto nelle premesse è disposta, a far data dal giorno 21 aprile 2026, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sugli sportelli agevolativi disciplinati dal decreto 14 giugno 2024 e dalla circolare direttoriale del 18 ottobre 2024, n. 42927.

2. Resta ferma la possibilità, in funzione dell'assorbimento delle risorse a disposizione, di anticipare, rispetto alla data di cui al comma 1, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni.

Articolo 3

Disposizioni finali

1. Il presente decreto sarà pubblicato nel sito istituzionale del Ministero delle imprese e del made in Italy "www.mimit.gov.it" e nella piattaforma telematica "Incentivi.gov.it". Della sua adozione sarà data comunicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.