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Energia
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 26 febbraio 2010, n. 1139

Autorizzazione unica per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili - Mancata adozione della pianificazione comunale - Moratoria sulle nuove autorizzazioni - Responsabilità del Comune - Condanna

Confermata la condanna congiunta di Regione e Comune - che paga la mancata adozione del Piano regolatore degli impianti eolici (Prie) - per non aver rispettato i termini stabiliti dal Dlgs 387/2003, in materia di fonti rinnovabili.
Secondo il Consiglio di Stato, le inadempienze contestate al Comune nel caso specifico “acquistano una specifica consistenza” alla luce della Lr vigente, che affida allo stesso l’individuazione delle zone non idonee alla localizzazione degli impianti eolici, attraverso il Prie.
“Consistenza” che non viene intaccata dalla moratoria sui nuovi impianti, che la stessa Lr impone in attesa dell’adozione del Prie: tale previsione cozza difatti contro quanto già stabilito dalla Corte Costituzionale, allorquando ha bocciato senza appello le sospensioni sine die delle “autorizzazioni uniche”, eventualmente previste dalle Lr (sentenza 364/2006).
Il “principio fondamentale” sottolineato dalla Consulta rimane fermo, ricorda il CdS: il procedimento si deve concludere entro180 giorni.

Consiglio di Stato

Sentenza 26 febbraio 2010, n. 1139