Documento riservato agli abbonati:
Accesso riservato
Energia
Giurisprudenza

Sentenza Corte Costituzionale 4 giugno 2010, n. 194

Energia - Energie rinnovabili - Autorizzazioni - Lr Molise 7 giugno 2009, n. 22, articolo 3, comma 1 - Competenza del Comune per impianti di potenza fino a 1 MW - Illegittimità

La Corte Costituzionale ha cassato l'articolo 3 comma 1 della Lr 29/2009 del Molise che ha previsto una procedura semplificata di autorizzazione per impianti a fonti rinnovabili fino a 1 MW di potenza.

La Consulta con la sentenza 4 giugno 2010, n. 194, ha ricordato che l'autorizzazione unica è provvedimento regionale (o della Provincia delegata) e non comunale, e che le soglie degli impianti a fonti rinnovabili per i quali è prevista la più semplice denuncia di inizio attività (Dia) in luogo della più complessa autorizzazione unica, sono fissate dal Dlgs 387/2003 e non sono derogabili dalle Regioni.

La legge molisana 29/2009, che sostituiva la già illegittima Lr 15/2008, subisce anch'essa la scure della Corte Costituzionale, avendo violato l'articolo 117, comma 3, Costituzione, che precisa chiaramente i confini della competenza concorrente tra Stato e Regioni in materia di energia.

Corte Costituzionale

Sentenza 4 giugno 2010, n. 194

(Gu 9 giugno 2010 n. 23)

Giudizio di legittimità costituzionale in via principale. Energia - Norme della Regione Molise - Impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con capacità di generazione non superiore a 1 MW elettrico - Attribuzione ai Comuni della competenza autorizzativa secondo le procedure semplificate stabilite dalle "linee guida" regionali - Contrasto con la normativa nazionale che regolamenta i titoli abilitativi e l'applicabilità di procedure semplificate - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili di censura - Legge della Regione Molise 7 agosto 2009, n. 22, articolo 3, comma 1 - Costituzione, articolo 117, terzo comma; Dlgs 29 dicembre 2003, n. 387, articolo 12; (Costituzione, articoli 3 e 97).