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Energia
Giurisprudenza

Sentenza Consiglio di Stato 8 agosto 2014, n. 4233

Energia - Impianti fotovoltaici - Incentivi - Conto energia - Dm 5 agosto 2010, Dm 5 maggio 2011, Dm 5 luglio 2012 - Decorrenza - Collegata all'entrata in esercizio dell'impianto - Progressiva riduzione incentivi - Dlgs 28/2011 - Legittimità - Sussiste

Nessun danno risarcibile per un'impresa che ha installato impianti fotovoltaici per beneficiare del "Terzo Conto Energia" (Dm 6 agosto 2010) completati ma non entrati in esercizio in tempo per godere degli incentivi.
Lo ha deciso il Consiglio di Stato nella sentenza 8 agosto 2014, n. 4233. Gli incentivi per il fotovoltaico sono collegati all'entrata in esercizio dell'impianto, non al suo completamento urbanistico. Per cui legittimamente all'impresa non spettano gli incentivi del Dm 6 agosto 2010 (Terzo Conto Energia).
L'impresa inoltre lamentava l'illegittimità della riduzione degli incentivi prevista dai successivi quarto e quinto "Conto Energia" ex Dm 5 maggio 2011 e Dm 5 luglio 2012 emanati ai sensi del Dlgs 28/2011 in quanto tale Dlgs avrebbe superato la delega della legge 96/2010. Per i Giudici invece la legge 96/2010 delegava, tra l'altro, proprio al riordino degli incentivi alle rinnovabili "senza maggiori oneri per lo Stato". Legittima quindi la riduzione degli incentivi alle rinnovabili rispetto a quelli più favorevoli del Dm 6 agosto 2010.

Consiglio di Stato

Sentenza Consiglio di Stato 8 agosto 2014, n. 4233